Vaccini Covid saranno aggiornati su variante Delta/ Mutazioni alterano proteina spike

- Chiara Ferrara

I vaccini contro il Covid-19 a mRNA attualmente a disposizione saranno aggiornati sulla variante Delta: gli scienziati ci stanno già lavorando

vaccini covid
Vaccino anti-Covid Pfizer-BionTech (LaPresse, 2021)

I vaccini contro il Covid-19 a mRNA attualmente a disposizione saranno aggiornati sulla variante Delta e, in generale, in base ai ceppi del virus maggiormente diffusi. A rivelare perché ciò è necessario e come avverrà sono stati, in base a quanto riportato in un articolo pubblicato sul Wall Street Journal, alcuni scienziati che stanno lavorando alla causa, tra cui Matthew Johnson, il direttore del Duke Human Vaccine Institute.

La variante Delta, infatti, è ormai divenuta dominante: rappresenta il 98% dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti. I vaccini attualmente a disposizione, tuttavia, sono stati creati quando ciò non era ancora avvenuto, per cui – sebbene assicurino una alta protezione – non possono essere efficaci al 100%. È per questa ragione che gli scienziati stanno cercando di produrre dei sieri che colpiscano specificatamente le mutazioni. La tecnica a mRNA alla base di vaccini come Pfizer/Biontech Moderna, secondo gli esperti, potrebbe rendere questo processo relativamente semplice. Essi, infatti, si basano sulla proteina spike, la cui struttura è stata alterata in alcune mutazioni.

Vaccini Covid saranno aggiornati su variante Delta: come funziona

I vaccini contro il Covid-19, hanno assicurato gli esperti, in breve termine saranno aggiornati contro la variante DeltaMatthew Johnson, il direttore del Duke Human Vaccine Institute, che si sta occupando della realizzazione dei sieri adattati alle mutazioni, ha assicurato che ciò è fattibile. Un modello creato da Robert F. Garry, un virologist della Tulane University, ha illustrato anche il modo.

Per aggiornare il vaccino a mRNA, gli scienziati hanno sostituito il vecchio gene della proteina spike con uno di quelli della variante Delta. Quando somministrato alle persone, il vaccino produce proteine ​​spike della variante Delta, facendo sì che il sistema immunitario generi anticorpi specificamente mirati alla variante. Ciò permetterebbe ai sieri di essere efficaci al 100% contro la mutazione, in quanto specificatamente creati per quest’ultima.



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