Veneto, scuole professionali riaprono per una settimana/ “Un segnale di impegno”

- Carmine Massimo Balsamo

Veneto, scuole professionali in aula per una settimana, l’assessore Donazzan: “Rientro in classe è possibile, l’esame, per noi, è una cosa importante”.

Scuola
Immagine di repertorio (Pixabay, 2020)

Arrivano importanti aggiornamenti dal Veneto: scuole professionali riaperte per una settimana, l’annuncio è giunto direttamente dalla Regione. Come evidenzia Ansa, le classi terze e quarte delle scuole professionali faranno ritorno in aula per sette giorni, con l’obiettivo di preparare gli esami di qualifica e l’esame per il diploma. La “platea” toccata dalla notizia è di circa 6.217 studenti. Una buona novella per gli studenti che dovranno affrontare l’esame: i giovani potranno infatti approfittare di una settimana di ripasso in classe con insegnanti e compagni.

VENETO, SCUOLE PROFESSIONALI RIAPERTE PER UNA SETTIMANA

«Le classi terze e quarte delle scuole professionali del Veneto rientrano in classe per un’intera settimana, per preparare al meglio gli esami di qualifica e l’esame per il diploma: una scelta non solo possibile, ma pure doverosa! Un ritorno sui banchi prima del 30 giugno, termine dell’attività formativa, rivolto ad una platea potenziale di 5.544 allievi del terzo anno ordinario, 508 allievi del terzo anno duale e 1.615 allievi del quarto anno duale»: così l’assessore regionale Elena Donazzan nel dar notizia della riapertura delle scuole professionali per una settimana.

L’assessore ha poi messo in risalto: «Le nostre scuole della formazione professionale sono la dimostrazione concreta che un rientro in classe è possibile e che l’esame, per noi, è una cosa importante. Ho più volte denunciato la mancanza di idee da parte del Ministro e l’opportunità di un ritorno sui banchi di scuola che avrei voluto per tutte le ultime classi di ogni ordine e grado: oggi in Veneto, anche se solo per una settimana di ripasso e approfondimento in vista dell’esame, questa proposta ignorata dal governo è diventata realtà!».

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