VIOLENZE IN METRO A ROMA/ Molestie o vanti di un vigilante? (Le Iene)

- Dario D'Angelo

Violenze in metro a Roma: Sashi, domestico cingalese accusato di molestie, è davvero colpevole? Il vigilante Tersilio Benedetti è un “eroe”? La “vittima” parla… (Le IENE)

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Tersilio Benedetti, vigilante "eroe" (foto Le Iene)

Storie di una violenza in metropolitana, o di un vanto di un vigilante? Questo il centro dell’inchiesta di Le Iene – condotta da Antonino Monteleone e Marco Occhipinti – sul caso scoppiato a Roma, di una presunta molestia su una ventunenne in metro. A contattare la redazione stavolta però non è “l’eroe”, il vigilante Tersilio Benedetti, ma “il mostro”, Sashi, un domestico cingalese. L’uomo è stato bloccato dopo aver “palpeggiato” la ragazza e pur, se ancora non è stata emessa alcuna condanna nei suoi confronti, viene accusato su tutti i social da Benedetti, che si vanta di essere intervenuto prontamente sulla vicenda: “L’ho preso io!“. “Sono due tre mesi che non dormo”, ammette Sashi, che potrebbe rischiare una reclusione da sei a dieci anni, oltre che l’espulsione dal nostro Paese. L’uomo lavora regolarmente per mantenere la sua famiglia e racconta: “La mattina presto sono uscito da casa e ho preso la metro, è arrivato un vigilante e mi ha preso…Non ho capito niente”. La ragazza in questione non avrebbe mai urlato, come riportato nella denuncia del vigilante, e secondo Sashi questa molestia non sarebbe mai avvenuta, del resto, non è mai stato depositato alcun filmato in cui effettivamente si sia verificata la veridicità dei fatti. Sarà questo l’ennesimo caso in cui il colpevole si difende dalle sue malefatte? Dai racconti di chi conosce Sashi, la questione non sembra affatto così “mi sono sempre fidata di lui, è impossibile che abbia fatto una cosa del genere“, racconta una sua conoscente. “Il problema è il vigilante!” afferma Sashi, che da tempo sta pregando di essere proclamato innocente. A questo punto Antonino Monteleone e Marco Occhipinti cercano di fare luce sulla questione e chiedono direttamente alla “vittima” chiarimenti sull’accaduto. La ragazza conferma che qualcuno ha tentato di mettere le mani sotto la sua gonna, ma non parla assolutamente di un “palpeggiamento prolungato”, come affermato nella denuncia di Tersilio Benedetti, né afferma di aver fatto di sua spontanea volontà la denuncia, che sarebbe stata indotta dal vigilante stesso. La ragazza, perfino dispiaciuta del fatto di aver mandato in galera qualcuno, si sente rincuorata dal fatto che il ragazzo avesse dei precedenti, secondo le forze dell’ordine. In realtà però Sashi, secondo Le Iene, non ha alcun precedente. Le Iene arrivano a parlare con il vigilante, che continua a millantarsi del suo gesto “La ragazza ancora mi ringrazia dell’intervento che ho fatto”, oltre che dei sui suoi innumerevoli titoli “onorifici”… (Agg. di Melania Cacace)

VIOLENZE IN METRO A ROMA: QUALCOSA NON TORNA…

Violenze in metro a Roma: Sashi, domestico cingalese, è un molestatore o il vigilante “eroe” che lo accusa, Tersilio Benedetti, millanta un’azione che non sarebbe mai avvenuta? E’ da questo quesito che nasce l’inchiesta de “Le Iene Show”, a firma Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, su un caso di molestie sessuali ai danni di una giovane italiana sventato a quanto sembra dal suddetto vigilante. In questa storia, però, c’è qualcosa che non torna: Sashi, il domestico cingalese accusato di aver palpeggiato la ragazza, non è stato neanche visto in faccia dalla vittima, che nel verbale di denuncia ha ammesso di essere stata “indotta” ad indicarlo come suo molestatore. La ragazza, infatti, oltre a non aver visto Sashi nell’atto di palparle il sedere, non si è neanche accorta di niente. Qualcosa non torna…

SASHI E’ UN MOLESTATORE O IL VIGILANTE EROE MILLANTA?

Il verbale di denuncia sottoscritto dalla vittima recita: “Appena prima che le porte si chiudessero, saliva una persona, la quale si poneva dietro di me e con una mano mi palpava le parti intime basse. Mentre mi giravo per vedere meglio la persona che stava compiendo questo gesto ed allontanarla da me, mi avvedevo che era intervenuto personale della vigilanza in uniforme che bloccava il malfattore…”. Il “personale della vigilanza in uniforme” è appunto Tersilio Benedetti, l’uomo che Antonino Monteleone delle Iene ha intervistato dopo aver osservato la “particolarità” del personaggio. Il vigilante, infatti, si fregia di quelli che lui stesso ha definito titoli “onorofici”, che lo portano sulla sua pagina Facebook a definirsi “portavoce di un sindacato europeo, ambasciatore, maestro, barone bizantino, presidente, dirigente, cavaliere, senatore, marchese da Todi e conte palatino”. Tersilio Benedetti ha davvero sventato un tentativo di molestie da parte del domestico cingalese Sashi o si è inventato tutto? Lo scopriremo nella puntata di oggi de Le Iene Show…

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