Vittorio Gassman/ La figlia Paola: “era un uomo fragile e introverso” (Sono Gassman!)

- Emanuele Ambrosio

Vittorio Gassman celebrato in occasione del 20esimo anniversario della morte con una serie di spettacoli da non perdere sulle reti Rai

Vittorio Gassman (Facebook)

Vittorio Gassman celebrato in occasione del 20esimo anniversario della morte con una serie di spettacoli da non perdere sulle reti Rai tra cui il docufilm dal titolo “Sono Gassman! Vittorio re della commedia“.  Il 29 giugno del 2000 il mondo dell’arte perdeva uno dei massimi rappresentanti, un’artista unico nel suo genere. Un vero talento a 360° quello di Vittorio che è stato protagonista sia sul piccolo che sul grande schermo. Tra i suoi programmi cult c’è anche “Il Mattatore” trasmesso per la prima volta nel 1959 e riproposto proprio in questi giorni in occasione dell’anniversario della scomparsa. Padre di quattro figli, a rivelare qualche aneddoto sul carattere di Vittorio ci ha pensato la figlia Paola Gassman dalle pagine di Quotidiano.net: “era un uomo fragile e introverso che si era costruito una maschera per trasformare la sua timidezza in euforia. Era voluto diventare un altro. E questa modifica del carattere lo aveva portato alla depressione che si era andata via via aggravando con gli anni”. La figlia di Gassman ha ripercorso anche gli ultimi giorni di vita del grandissimo attore e regista: “mi vengono in mente gli ultimi giorni in ospedale, era imbarazzato, si vergognava a stare in mezzo alle altre persone. Aveva problemi di cuore, di cui non ci si era resi conto subito”.

Vittorio Gassman figli: il ricordo di Alessandro Gassman

Tre matrimoni e quattro figli per Vittorio Gassman, attore e regista di raro talento scomparso il 29 giugno del 2000. In occasione del ventennale della sua scomparsa, il mondo della televisione e del cinema è pronto ad omaggiarlo e celebrarlo. Non solo, anche i figli hanno voluto dedicargli un pensiero come il figlio Alessandro Gassman che ha voluto scrivere una lunghissima lettera pubblicata sulle pagine di IoDonna. Il figlio d’arte, attore proprio come il padre, ha ripercorso la vita del padre: dall’infanzia durissima per via della morte del padre fino alla sua morte. “Cosa ti sia perduto in questi venti anni da quando sei andato “altrove”, è difficile da raccontare” – scrive Alessandro Gassman – Difficile perché molto è accaduto, molto è cambiato il Paese e profondamente lo sono gli italiani, tanto che se esistesse oggi il tuo Bruno Cortona del Sorpasso probabilmente sarebbe considerato dai più uno sfigato”. Per omaggiarlo al meglio verrà riproposto in tv “Sono Gassman! Vittorio re della commedia”, il docufilm scritto e diretto da Fabrizio Corallo che a lavocedinewyork.it ha raccontato perchè ha deciso di raccontare proprio la vita dell’attore e regista. “Ho avuto la fortuna di conoscere bene Vittorio Gassman e i suoi familiari, sua moglie e i suoi figli, frequentandolo a lungo dal 1980 fino al 2000, l’anno in cui è scomparso” – ha detto il regista Corallo – “avevo realizzato negli anni precedenti un altro documentario per la Rai, a sua volta accolto molto bene in Italia, in occasione dei 90 anni del regista Dino Risi, di cui ho avuto l’ulteriore privilegio di essere  a lungo buon amico”. Parlando proprio del docufilm ha precisato: “era importante evitare di girare una semplice biografia, ma cercare una chiave di racconto piuttosto insolita e l’abbiamo trovata concentrandoci soprattutto sul passaggio cruciale del 1958 anno in cui grazie a “I soliti ignoti” Vittorio valorizza la sua vocazione brillante e inizia il suo felice percorso nel filone della cosiddetta “commedia all’italiana”.





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