VIVIANA PARISI/ “L’incidente d’auto non fu grave, fuga a piedi da galleria perchè…”

- Emanuela Longo

Viviana Parisi avrebbe lasciato la galleria a piedi dopo l’incidente per mettere in salvo il figlio Gioele: le parole dei legali a Storie Italiane

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Viviana Parisi (Chi l'ha visto?)

Si torna a parlare del caso di Viviana e Gioele a Storie Italiane, la vicenda di madre e figlio trovati senza vita nei boschi di Messina. Il programma di Rai Uno ha mostrato le foto dell’auto della Dj dopo l’incidente, e da una prima analisi appare evidente come lo scontro di cui la stessa è stata protagonista sia stato ben più grave rispetto a quanto si ipotizzava inizialmente. A riguardo è stato intervistato l’avvocato Mondello, legale della famiglia, che ha comunque spiegato: “L’incidente è stato più o meno violento? Aspetto che stiamo vagliando anche grazie al nostro perito e dobbiamo verificare gli effetti dell’incidente su Viviana e Gioele”. Si parla di possibile impatto violento ma l’avvocato smentisce: “Non c’è sangue evidente ne latente nell’abitacolo; non vi sono tracce di impatto nell’abitacolo, e poi vi è il testimone che vede Gioele in braccio alla mamma dopo l’incidente fuori dall’auto”. Sulla vicenda si è espresso anche l’avvocato Cozza, altro legale della famiglia di Viviana e Gioele: “Credo che la reazione di Viviana sia stata quella di mettere in salvo il figlio, visto che l’incidente è avvenuto in galleria. Poi tutto quello che avviene dopo è ancora da chiarire. Il bimbo da quanto si dice non era seduto sul seggiolone, ma abbiamo certezze su quanto accade una ventina di minuti prima dell’incidente, dopo non sappiamo cosa sia successo”. Curioso anche il siparietto della Daniele con lo stesso avvocato: il collegamento è nell’auto dello stesso legale, ma questi non ha la cintura di sicurezza. “Ma la cintura?”, chiede la conduttrice, lui replica “No, io sono fermo”. In realtà la macchina sembra muoversi, e in studio scappa la risata. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VIVIANA PARISI: GIALLO INCIDENTE. IL MARITO “CONTINUI SBAGLI, VERGOGNA!” E SU GIOELE…

Torna al centro della nuova puntata di Chi l’ha visto il giallo di Caronia, con le morti di Viviana Parisi e del piccolo figlio di 4 anni, Gioele Mondello. Al centro dell’attenzione proprio l’incidente che ha coinvolto mamma e figlio lo scorso agosto e che ha preceduto la loro scomparsa prima dei ritrovamenti choc. La trasmissione di Rai3 trasmetterà lo sfogo del marito della donna, Daniele Mondello, padre del piccolo Gioele, il quale ha tuonato: “Il furgone degli operai che hanno fatto l’incidente con mia moglie è stato sequestrato dopo due settimane. Una vergogna totale. L’hanno portato in carrozzeria e hanno smontato lo sportello e due gomme”, ha tuonato. Quindi ha mostrato il luogo in cui si trovava asserendo: “Sono qui in autostrada per assistere ai rilievi, il perito mi ha detto che nella galleria non c’è nemmeno una luce. Che vergogna, continuano a fare sbagli ogni giorno dal 3 agosto. Vergognatevi!”. La data indicata da Daniele Mondello è esattamente quella della sparizione della donna. Viviana, dopo aver percorso insieme al bambino l’autostrada verso Palermo avrebbe tamponato un furgone e poi lasciato l’auto in una piazzola di sosta facendo perdere le sue tracce. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto lo scorso 8 agosto, quello del piccolo Gioele il 19 agosto mentre non è ancora chiaro cosa sia realmente accaduto nel giorno dell’incidente.

VIVIANA PARISI E GIOELE: CONTINUA IL GIALLO SULL’INCIDENTE

La verità sul giallo di Viviana Parisi e del piccolo Gioele potrebbe emergere dalle dinamiche dell’incidente? Il legale di Daniele Mondello, come riferisce Sky Tg24 ha commentato: “È emerso un aspetto molto grave che mi è stato riferito dal nostro consulente e cioè che mentre giustamente l’auto di Viviana è stata sequestrata lo stesso 3 agosto, il camion dove si trovavano a bordo i tecnici che si occupavano di manutenzione delle autostrade con il quale ha avuto l’incidente è stato sequestrato solo il 10 settembre e sembra già avessero cominciato delle riparazioni”. Lo stesso ha ammesso di non poter ancora escludere che Gioele sia morto “per un colpo avvenuto durante l’incidente che gli avrebbe potuto causare una emorragia celebrale e lo avrebbe fatto morire dopo nelle campagne di Caronia”. Adesso si attendono ulteriori accertamenti sul Gps del furgone degli operai che potrebbero svelare la velocità con cui viaggiava sia il mezzo che l’auto di Viviana al momento dell’impatto. Sempre a proposito dell’incidente, in queste ore si è espresso anche il legale di Luigino Parisi, papà di Viviana, avvocato Nicodemo Gentile, che su Facebook ha mostrato le foto del sinistro: “Incidente lieve? Non ci sembra proprio”, ha commentato rimarcando: “L’urto tra i mezzi è stato importante” (Clicca qui per vedere il post del legale).



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