West Nile, Bassetti: “Solo 1% casi è grave/ “Ecco i sintomi, non esiste una cura”

- Davide Giancristofaro Alberti

Matteo Bassetti, primario di malattie infettive del San Martino di Genova, ospite in collegamento stamane con il programma di Morning News

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Il prof Bassetti a Morning News

Il professor Matteo Bassetti, primario di malattie infettive del San Martino di Genova, è stato intervistato stamane da Morning News, su Canale 5, per parlare del virus West Nile: “Non ci sia oggi una giustificazione alla paura, il fenomeno del West Nile non è di quest’anno, ci riguarda da alcuni anni. Quest’anno le elevate temperature di giugno, luglio e agosto hanno fatto si che le zanzare sono proliferate molto. E’ un problema di controllo del territorio con insetticidi. La West Nile è una malattia trasmessa dalla zanzare che nella maggior parte dei casi non dà dei problemi, si può avere qualche dolore alle ossa, un po’ di febbre, ma si risolve tutto rapidamente, in meno dell’1% dei casi si può avere una forma più grave e nelle persone più fragile e anziani può portate a encefalite e meningite”.

“Nel 2018 ci furono molti casi in Friuli dopo di che si lavorò moltissimo sulla disinfezione del territorio e mi pare che quest’anno non ci siano casi in regione. Bisogna lavorare molto soprattutto sulla prevenzione a maggio e giugno per cercare di evitare che le zanzare prolificano. Non ci sono cure, ma non si risolve il problema stando in casa o andando in giro con lo scafandro”.

MATTEO BASSETTI: “WEST NILE NON E’ UN VIRUS CONTAGIOSO”

Poi Bassetti ha ribadito: “Il 99% dei casi che hanno infezione si risolve in pochi giorni possono avere febbre, spossatezza e rigonfiamento dei linfonodi, e poi uno per cento dei casi o anche meno dove purtroppo la situazione è più grave. Per tre anni abbiamo pensato esistesse solo il covid ma le malattie infettive esistono da sempre. Ci sono stati già nel passato numerosi decessi legati non solo a West Nile ma a molte altre malattie infettive trasmesse da punture di insetti e che hanno bisogno di interventi di prevenzione. Nella zona del padovano servono interventi con gli insetticidi”.

Sull’incubazione della West Nile invece Bassetti ha specificato: “L’incubazione può durare fino a 14 giorni, i sintomi possono iniziare dopo 4-5 giorni fino anche a due settimane, l’incubazione può essere più lunga rispetto ad altre malattie infettive. Non è comunque un virus contagioso – ha voluto precisare il camice bianco – si prende solo dalle zanzare o dalle trasfusioni, non esiste trasmissione attraverso respiro o contatto, uno che ha il West Nile non contagia un altro, avviene unicamente il contagio attraverso la puntura della zanzara. Bisogna stare molto attenti a chi ha giardini e terrazzi soprattutto nei sottovasi dove si trova l’acqua: lì le zanzare proliferano”.





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