YVONNE SCIÒ/ “Coronavirus? Cucino come Masterchef, l’Italia ha reagito all’emergenza”

- Davide Giancristofaro Alberti

Yvonne Sciò, ospite in collegamento con Storie Italiane, ha raccontato del film di cui è regista, e della vita ai tempi del coronavirus

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Yvonne Sciò (Instagram)

Yvonne Sciò si è collegata con Storie Italiane, su Rai Uno, e le prime parole sono state per il film in onda in streaming su Rai Play, di cui la stessa è regista: “Questa è la mia seconda regia, il film si intitola “Seven Woman” e si trova ora in onda su Rai Play. Racconta la storia di sette donne completamente diverse come Rula Jebreal, Alba Clemente moglie di Francesco Clemente, Rosita Missoni, la costumista di Sex And The City e di tantissimi altre film, e altre donne”. La Sciò, come molti altri artisti, sta cercando di utilizzare questo tempo di quarantena forzata per fare cose che fino a poco tempo non riusciva a fare per via della vita troppo frenetica: “Io sto bene, come tutti, in questo periodo sono rimasta un po’ basita poi ho pensato che questa deve essere un’occasione per rimettersi in discussione, per stare assieme alla famiglia, per lavorare da casa. Penso che l’Italia sia stata bravissima, siamo stati tutti bravi, c’è un grande senso del paese e io sono molto fiera. Dobbiamo restare uniti”. Ma come passa le giornate la Sciò? “Cucino, potrei essere Masterchef, io cucino sempre, ho fatto di tutto, non vedo l’ora di non cucinare più”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

YVONNE SCIÒ, DALLA PUBBLICITÀ DELLA SIP, AL CINEMA, PASSANDO PER NON È LA RAI

Fra gli ospiti in collegamento stamane con il programma di Rai Uno, Storie Italiane, vi sarà anche Yvonne Sciò. La nota attrice romana classe 1969, ha anticipato la sua ospitata tramite una stories pubblicata sulla propria pagina Instagram in cui ha spiegato: “Fra pochissimo su Rai Uno a Storie Italiane, faremo una diretta da qua. Se siete a casa e vi volete sintonizzare… ciao”. Yvonne Sciò è stata popolare soprattutto negli anni ’90, tutto merito di uno spot del 1989 dell’azienda telefonica Sip (oggi Tim), in cui Yvonne vestiva i panni di un’adolescente che stava ore al telefono con il suo bello dicendogli: «Mi ami? Ma quanto mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi?». Quindi nel 1991 entrò nel cast del programma cult di Gianni Boncompagni “Non è la Rai”, e l’anno prima, nel 1990, l’esordio sul grande schermo nel film di Verdone “Stasera a casa di Alice”.

YVONNE SCIÒ: IL MATRMONIO CON DAMMICCO E LA FIGLIA NATA NEL 2008

Per tutti gli anni ’90, fino ai primi 2000, la Sciò ha lavorato con regolarità distribuendosi fra il cinema e il piccolo schermo, comprese anche produzioni in lingua straniera, essendo di padre americano e avendo vissuto per molti anni all’estero, ed in particolare in Francia. Per quanto riguarda la sua vita privata, è sposata dal novembre del 2005 con il produttore della Eagle Pictures, Stefano Dammicco, e nel 2008 è divenuta madre della sua unica figlia, Isabella Beatrice. “E’ il mio punto debole – aveva raccontato Yvonne durante un’ospitata datata maggio 2019 sempre a Storie Italiane – mi ha dato una forza, se avessi pensato alla mia vita, non avrei mai pensato di avere il coraggio, i figli ti danno una forza, un’energia quando pensi di non potercela fare”. Curiosità, è stata al centro di una vicenda giudiziaria nel 2005 con Naomi Campbell, dopo che quest’ultima aveva aggredito l’attrice romana durante un evento nella città Eterna.

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