Zangrillo: “Bollettini inutili, perdiamo umanità”/ “Scettici non faranno il vaccino”

- Chiara Ferrara

Alberto Zangrillo vuole che il focus dell’Italia si sposti dal Covid-19 alle altre emergenze sanitarie finora messe da parte: “I bollettini sono inutili, perdiamo l’umanità”, ha detto.

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Alberto Zangrillo (LaPresse)

Alberto Zangrillo ha le idee chiare in merito alla sovraesposizione della pandemia di Covid-19 da parte dei media nazionali e non: “I bollettini quotidiani sono inutili e dannosi, rincorrendo i numeri e le fantasie di pseudo-scienziati perdiamo di vista le basi fondamentali dell’umanità, ha detto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il ricercatore, piuttosto, ritiene che a distanza di un anno e mezzo dall’inizio dell’emergenza sanitaria sia necessario tornare a porre l’attenzione su altre problematiche mediche, altrettanto rilevanti.

È arrivato il momento, oggi più che mai, di occuparsi degli altri malati: gli oncologici, i cardiopatici, chi ha malattie neurologiche e patologie croniche. Sono malati dimenticati, con situazioni che si stanno riacutizzando e che rischiano di aggravarsi in modo irrimediabile”, ha sottolineato Alberto Zangrillo, il quale si oppone alla «campagna del terrore» sul Covid-19. Le vaccinazioni d’altronde hanno dato finora i loro frutti. La quasi totalità dei soggetti ricoverati, infatti, non ha ricevuto le dosi oppure ne ha ricevuta soltanto una. Il resto dei positivi non manifesta una sintomatologia grave. È per questa ragione che il ricercatore chiede alla cabina di regia che si fissino degli obiettivi e si mettano a disposizione delle risorse a sostegno di “coloro che stanno veramente male”. Il rischio, ribadisce, è altrimenti quello di “finire nelle secche per inseguire solo i malati Covid”.

Zangrillo: “Bollettini inutili, perdiamo umanità”. Spazio ai vaccini

Alberto Zangrillo, inoltre, ha voluto sottolineare ancora una volta l’importanza – nonché l’efficacia – della vaccinazione contro il Covid-19. L’esperto, tuttavia, è consapevole del fatto che sarà arduo convincere gli scettici ad aderire alla campagna. “L’asino non diventerà mai un purosangue! Non lo dico, beninteso, in tono offensivo. Mi limito a un dato di fatto”, ha detto nel corso dell’intervista al Corriere della Sera. Alcune previsioni, d’altronde, confermano che – per varie ragioni, tra cui anche ideali discutibili – almeno il 20% della popolazione non si vaccinerà. Il Paese, tuttavia, si sta dividendo sul tema del Green Pass, diventato sempre più politico. “Purtroppo, la speculazione politica fa diventare le misure anti-Covid di parte. E tutto ciò confonde i cittadini. Io, da medico, preferisco dare l’esempio e invitare la gente a comportarsi con senso di responsabilità”, ha concluso.



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