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HALLOWEEN 2013/ David Murgia (Vade Retro): è il giorno del capodanno satanico

Pubblicazione:giovedì 31 ottobre 2013

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Questa sera si festeggerà ancora una volta la notte di Halloween. L’industria mediatica che ruota attorno a questo evento ha portato milioni di ragazzi e bambini ad organizzarsi con i propri amici e amichetti per evadere dalla realtà in una notte dedicata alla banalizzazione del diabolico. La zucca intagliata col lumino tornerà alla ribalta per l’appuntamento annuale della notte del 31 ottobre per illuminare le strade e le case di chi ha deciso di festeggiare. “Non si tratta solamente di una festa pagana, ma anche del capodanno satanico”, avverte l’esperto David Murgia, il conduttore del programma Vade Retro in onda su TV2000 il giovedì sera in prima serata. Quanto influisce la copertura mediatica di Halloween sugli atteggiamenti devianti degli adepti del satanismo e qual è il rapporto di questa festa pagana con la celebrazione cristiana dei morti? Dinanzi a questi interrogativi Murgia ha portato esempi e punti di vista interessanti da tenere in considerazione.

 

Qual è il suo giudizio personale su Halloween?

Penso che sia un’occasione per far girare molti soldi. Sembra quasi che il nostro paese sia portato a festeggiarla, è d’importazione straniera e non ci appartiene. Mi fa senso, mi da personalmente fastidio che alcune bambine siano vestite da “streghe” o definite tali solo per festeggiare. È una cosa seria e non ci si dovrebbe scherzare.

 

Durante la notte a cavallo tra 31 ottobre e 1° novembre ci sono più persone dedite a evocare il maligno in qualche modo?

Sì, è un fatto reale. Nella puntata di questa sera riporterò un frammento di un’intervista di una satanista pentita, una ragazza uscita dal satanismo, la quale racconta che il suo “battesimo” è avvenuto proprio la notte di Halloween. Quando i vescovi della Chiesa cattolica affermano che non si tratta solo di una festa pagana, ma anche del capodanno satanico, non bisogna sottovalutarli, e la testimonianza di questa ragazza ne è la prova. Il fatto sussiste.

 

Quanto contribuiscono i media alla diffusione d’immagini macabre?

  Moltissimo. I media cercano sempre notizie che possano incuriosire e così tra le persone si crea una sorta di fanatismo.

 

Può parlarci di alcuni casi che le sono capitati sotto mano?


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