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DON FRANCO REVERBERI BOSCHI / Prete accusato di tortura, innocente o da estradare? (Le Iene Show, 4 ottobre 2016)

Don Franco Reverberi Boschi, la Cassazione lo aveva prosciolto, ma la Sezione Penale lo condanna. Qual è la verità? In Argentina numerosi testimoni lo accusano. Le Iene Show, 4 ottobre 2016.

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DON FRANCO REVERBERI BOSCHI, ACCUSATO DI TORTURA NEL 1976: E' DA ESTRADARE O E' INNOCENTE? (LE IENE SHOW, 4 OTTOBRE 2016) - Lo scandalo che ruota attorno alla figura di don Franco Reverberi Boschi, accusato dalle autorità argentine di aver torturato alcuni miitari nel 1976, non è passato inosservato al mondo non governativo. Il prete opera nel comune di Sorbolo, un piccolo centro nel parmense di circa 10 mila abitanti, e dista pochi km dalla vicina Enzano di Sorbolo, dove si trova la Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo. L'Associazione Antigone, in seguito all'inchiesta su don Franco, ha invitato tutti i fedeli del secondo paesino di non partecipare alla messa celebrata dal prete. Nel suo lungo comunicato, l'associazione a tutela delle garanzie e dei diritti in ambito penale, ha sottolineato come le accuse contro don Franco Reverberi Boschi potrebbero essere reali. Questa sera, martedì 4 ottobre 2016, Le Iene Show approfondiranno il caso grazie ad un'inchiesta di Matteo Viviani, a partire dal comportamento del religioso. Don Franco infatti ha rigettato le accuse ed ha affermato con forza di essere innocente. A suo dire, quindi, sareebbero false le accuse di alcuni dei sopravvissuti alle torture, perpetrate nel carcere di San Rafael, lo stesso punto su cui invece si batte l'Associazione Antigone. Nel suo approfondimento, la Iena parlerà con le principali figure coinvolte nel caso, a partire dal Ministro Plenipotenziario dell'ambasciata Argentina in Italia, Carlos Cherniak, passando per Patrizio Gonnella di Antigone e per finire intervistando anche don Franco Reverberi Boschi. Diversa invece la posizione della Diocesi parmense che ritiene infondate, oltre che tendenziose, tutte le accuse mosse al prete. Nella comunicazione del 1980, la Diocesi ha infatti sottolineato come in realtà don Franco non fosse presente nei luoghi interessati, all'epoca sotto la presidenza di Jorge Rafael Vileda Redondo. Antigone ha comunque precisato, tramite l'avvocato Arturo Salerni, che l'associazione non sta incolpando don Franco di nulla, ma sta ribadendo che le testimonianze di numerosi argentini non sono state verificate proprio per via dell'impossibilità di estradare il religioso in Argentina. La Cassazione ha stabilito nel 2013 ha stabilito che non sussistevano le condizioni necessarie per accogliere la richiesta di estradizione dell'Argentina, decisione messa in discussione invece l'anno successivo dalla Sezione Penale. 

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