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ANTARTIDE/ Esploratori in un lago sotto il ghiaccio isolato da 14 milioni di anni

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Il lago Vostok, un enorme specchio d’acqua incontaminato nell’Antartide, presto sarà raggiungibile per la prima volta. Gli scienziati russi stanno realizzando delle perforazioni, per liberarlo dallo strato di ghiaccio spesso quasi quattro chilometri sotto cui è sepolto il lago Vostok.


SIGILLATO DALLA PREISTORIA - L’obiettivo è estrarre dei campioni di acqua per analizzarli, perché si sospetta che vi si trovino delle forme di vita completamente sconosciute. A rivelarlo è il sito web physorg.com, che precisa che il lago Vostok è lungo circa 250 chilometri e largo oltre 50 (più o meno le stesse dimensioni del lago Ontario nel Nord America), ed è profondo oltre 800 metri. Il Vostok è isolato da tutti e 145 gli altri laghi subglaciali dell’Antartide. Ma l’aspetto più misterioso è che un involucro di ghiaccio ha sigillato il lago dal resto del mondo per gli ultimi 14 milioni di anni, e quindi al suo interno potrebbero trovarsi degli organismi antichissimi, in grado di svelare delle verità sconosciute sulla vita extraterrestre.
 

IL LAGO POTREBBE «ESPLODERE» - I primi piani per trivellare il ghiaccio fino ad arrivare al Vostok erano stati bloccati dall’Antarctic Treaty Secretariat (Ats) a causa delle preoccupazioni per il fatto che il lago potesse «esplodere» subito dopo la perforazione del ghiaccio. Un team di astrobiologi della Nasa aveva concluso nel 2003 che un’esplorazione del genere poteva essere pericolosa e causare una contaminazione, perché l’elevato contenuto di ossigeno e azoto all’interno del lago avrebbe fatto sì che l’acqua diventasse effervescente come una lattina di Coca Cola aperta dopo essere stata agitata. Ora, l’Ats ha approvato la valutazione ambientale per il nuovo tentativo degli scienziati dell’Arctic and Antarctic Research Institute (Aari) di San Pietroburgo. Il portavoce dell’Aari, Valery Lukin, direttore della Russian Antarctic Expedition (Rae) ha annunciato di avere scoperto un modo per raccogliere campioni dell’acqua del lago senza il rischio di creare danni.
 



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