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IRAQ/ Warduni: la fede eroica dei cristiani iracheni è la sola "arma" che vince la violenza

Un appello al Papa e al mondo intero in cui si chiede di fare il possibile per interrompere la strage senza fine dei cristiani in Iraq. E' quello che rivolge mons. SHLEMON WARDUNI

Foto: Ansa Foto: Ansa

Monsignor Warduni si appella al Papa e al mondo intero chiedendo di fare il possibile per interrompere la strage senza fine dei cristiani in Iraq. Sottolineando che l’Occidente deve smettere di vendere le bombe ai mercanti d’armi, dai quali si riforniscono i terroristi che attaccano le chiese. Sei i fedeli trucidati solo ieri, alcuni in una chiesa e altri colpiti casa per casa in una caccia al cristiano che segna un’angosciante escalation del terrore. Di fronte alla quale il vescovo ausiliario del patriarcato caldeo di Babilonia, Shlemon Warduni, intervistato da Ilsussidiario.net, ha fatto sua la richiesta del’arcivescovo siro-cattolico di Baghdad, Athanase Shaba Matoka, affinché Benedetto XVI lanci un appello internazionale a difesa dei cristiani iracheni. Anche perché, come aveva dichiarato Warduni già alcuni giorni fa, i cristiani irakeni sanno che il Pontefice prega ogni giorno per loro e una sua parola di fronte al mondo potrebbe fare molto.


Monsignor Warduni, com’è la situazione per i cristiani di Baghdad dopo gli attentati di ieri mattina?

 

La situazione in cui ci troviamo in questi giorni di terribili attentati, opera di incoscienti terroristi, è molto dolorosa. Ma il fatto veramente insopportabile è vivere in una continua angoscia, sentirsi sempre addosso una paura terribile. I cristiani irakeni sono convinti che questa gente non abbia nessuna coscienza, per questo vuole ucciderci.
 

Quali sono le zone dell’Iraq dove c’è più paura?


COMMENTI
12/11/2010 - Parole sante di chi ha scelto il martirio. (Carlo Martinelli)

A questo punto i Cristiani dell'Irak devono sapere che se restano, moriranno tutti, perchè nessuno verrà loro in soccorso. A meno che succeda un miracolo o qualcosa di molto simile. Al Quaeda vuole sterminarli. Non so come si è potuto giungere a tanto - e dopo tanto tempo - senza pensare di organizzare delle milizie di autodifesa. O i Cristiani impareranno a difendersi da soli o saranno massacrati. Ormai in Irak è troppo tardi anche per iniziare una legittima difesa. Sarebbe dovuta iniziare molto tempo fa. Tutti i Cristiani dell'Irak se resteranno lì, finiranno macellati e non servirà nemmeno un appello del Papa al mondo. Anzi farà diventare al Quaeda più determinata a perpetrare la strage, a questo punto. Nessuno è più disposto a fare il Crociato. I Cristiani devono diventare i Crociati di sè stessi. In Irak, purtroppo, siamo alla soluzione finale del problema cristiano.

 
11/11/2010 - cristiani in iraq (marco nocetti)

Oltre alla pena per i terribli pericoli che i suoi fedeli devono affrontare tutti i giorni credo che per Mons. Warduni, che non può non essere un amante della verità, sia fonte di grande sofferenza anche la frustrazione per non poter dire che il solo motivo di quanto sta succedendo è che l'islamismo vuole, semplicemente, eliminare i cristiani, intanto del Medio Oriente e domani dal resto della faccia della terra. Tutto il resto è accessorio.

 
11/11/2010 - cui prodest (alberto cremona)

Seneca:"..cui prodest ipse scelus fecit!" Vedi caso:il sinodo orientale dice che non c'è nessun popolo eletto e che israele deve smettere di usare la Bibbia per rivendicazioni territoriali e subito stragi,morti e Al quaeda che proclama:"ogni cattolico è un obbiettivo legittimo"Ma se al Qaeda fosse,come molti credono, un'invenzione del mossad e della cia?Allora chi c'è veramente dietro queste stragi?Forse il vero nemico dei cristiani in oriente non sono i musulmani ma l'attuale governo di israele.