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LETTERA/ Libertà di stampa, perché a scendere in piazza sono i padroni del vapore?

Si terrà domani a Roma, sabato 3 ottobre, la manifestazione indetta dalla Fnsi - Federazione nazionale stampa italiana - per la libertà di stampa “No all’informazione al guinzaglio”. Riceviamo e pubblichiamo in proposito una lettera di Renato Farina

quarto_potere1R375.jpg(Foto)

Caro direttore,

Com’è forse noto a qualcuno, non sono considerato un campione della libertà di stampa. Non riesco a fingere e a parlare in astratto. Nei giudizi risento della mia esperienza. Dunque lo confesso. Sono contrario a prescindere alla manifestazione per la libertà di stampa, prima ancora che affrontarla nel merito, perché a indirla e poi a organizzarla, quindi a farcene sopra un battage assordante sono quelli che io sento come miei persecutori.

Il sindacato unico dei giornalisti, quando ero disoccupato dopo la chiusura del Sabato nel 1993 non indisse nemmeno un minutino di solidarietà per noi giornalisti cattolici di serie B. Quando ero a Libero, dopo un mesetto dalla nascita di questo quotidiano che pure aveva creato, grazie a Feltri, una quarantina di posti di lavoro, ci augurò di chiudere. Quindi quando venne fuori la storia della mia collaborazione al Sismi per ragioni che non sto ora a difendere, ma che ancora rivendico, fui appeso per i piedi a prescindere dai suoi capi, tuttora in sella. Essi protestarono quando ritennero troppo mite una sospensione di un anno, e insistettero per la radiazione, che fu infine accordata nonostante mi fossi dimesso dall’ordine. Repubblica poi non ha cessato per un istante di inseguirmi con accuse assurde. Mi ha sbattuto in prima pagina per un mese, pubblicando le mie telefonate anche private, interpretate in vista dei loro scopi politici, indifferenti al fatto che avrebbero distrutto una persona. Non ci sono riusciti. Non è che abbia una gran tempra, ma i miei amici sì. Dunque credo che la battaglia di questi signori per la libertà di stampa somigli molto alla loro faccia di bronzo. Dimmi chi ti convoca e ti dirò perché. Ecco, chi ci convoca è gente che fa del male alle persone per un calcolo politico.

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COMMENTI
02/10/2009 - Giornalismo di sinistra, giornalismo ideologico! (andrea bognini)

Condivido pienamente il pensiero di Farina: una manifestazione per la libertà di stampa fatta da dittatori del giornalismo ideologico, privi di senso autocritico ma pronti a sputare su tutti coloro che OSANO esprimere un parere che si scosta dal loro becero modo di pensare!

 
02/10/2009 - Farina è una meraviglia. (claudia mazzola)

Quello che dice Renato Farina per me è Vangelo! E se lo dico io...

 
02/10/2009 - Libertà di stampa (M.Rita Bianco)

Si commenta con poche parole. Ha fatto benissimo a scrivere. Io, con il mio carattere, con la sua esperienza, avrei detto le stesse cose. Ogni giorno si aggiungono nomi alla lista e su alcuni di loro io faccio una pernacchia. Ne conosco pochi ma, probabilmente, la pernacchia se la meriterebbero tanti di loro. E' la stessa cosa di un altro articolo: scandalo terribile per Berlusconi e coccolano quel porco di Polansky.... In questo caso i Polansky sono loro e si coccolano da soli, gli con gli altri!

 
02/10/2009 - COMPLIMENTI (Rolando Badetti)

BRAVO, BRAVISSIMO! CONDIVIDO IN PIENO QUANTO LEI HA SCRITTO.