AUTORI / Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è professore ordinario di Diritto costituzionale nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Giurisprudenza Costituzionale, componente della direzione della rivista Quaderni Costituzionali. Avvocato cassazionista, è stato editorialista dei quotidiani Il Sole24Ore e Il Giornale, collabora attualmente con il quotidiano Libero. È membro del Comitato legislativo della Regione Lombardia, organo di consulenza della Giunta regionale. È membro del centro studi A. Marongiu, costituito presso l’Unione delle Camere Penali Italiane. Fa parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (FIRC). Nicolò Zanon is a Professor of Constitutional Law at the University of Milan and a member of the governing body of judges in Italy, as well as a member of the scientific journal of Constitutional Law. A cassation lawyer, he was also a newspaper columnist for IlSole24Ore and Il Giornale, and currently collaborates with the newspaper Libero. He also serves on the board of directors of the Italian Foundation for Cancer Research (FIRC). Feed Rss

TUTTI GLI ARTICOLI

GIUSTIZIA/ 1. Una proposta di riforma per superare la guerra tra procure

A fronte di moltissimi magistrati che fanno bene il loro quotidiano lavoro, alcuni assumono comportamenti che sembrano pensati apposta per gettare discredito sull’intero ordine giudiziario. L’Anm, che lancia un appello all’Onu, come se l’Italia fosse un paese in emergenza democratica. I pubblici ministeri calabresi e campani, che si iscrivono vicendevolmente sul registro degli indagati. Con il Capo dello Stato costretto ad un intervento senza precedenti. Ecco perché adesso le ragioni per riformare il Csm ci sono tutte

RIFORME/ Politici immobili? Ecco la strada: primarie nei partiti e cambiare il “porcellum”. E un po’ di realismo

Nicolò Zanon risponde al dibattito lanciato da Tito Boeri su Repubblica, che ha sollevato il problema dello strapotere della nostra classe politica e della mancanza di ricambio. Si può innanzitutto migliorare il porcellum diminuendo l’ampiezza delle circoscrizioni e la lunghezza delle liste. E fare primarie “vere”, che si potrebbe pensare di prevedere con legge dello Stato