Obama e San Damiano

- Lorenzo Albacete

Il presidente Obama è stato indiscutibilmente il centro dell’attenzione dei notiziari della scorsa settimana negli Stati Uniti, anche per le sue dichiarazioni sulla canonizzazione di Padre Damiaan de Veuster

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Il presidente Obama è stato indiscutibilmente il centro dell’attenzione dei notiziari della scorsa settimana qui negli Stati Uniti, tanto che sembrava di essere tornati ai tempi della campagna elettorale per la presidenza. Chi è realmente Obama? C’è un “segreto Obama” nascosto dietro la sua eloquenza e la sua brillantezza, o il vero segreto è che non c’è nessun segreto dietro la sua immagine pubblica? È davvero un americano fino in fondo, o in realtà è uno “straniero” nel suo modo di pensare? Anche come afroamericano, impersona realmente un’autentica esperienza afroamericana, o è piuttosto una personalità “da mondo in via di sviluppo”? Qual è il suo vero credo religioso, se ne ha uno?

La scorsa settimana, domande simili sono state sollevate notiziario dopo notiziario. C’è stata, per esempio, la discussione provocata dall’assegnazione, del tutto inaspettata, del premio Nobel per la Pace. Obama, apparentemente sorpreso come tutti, ha anticipato le possibili critiche dicendo lui stesso di non aver ancora compiuto atti rilevanti per meritarlo, tuttavia senza rifiutare il premio (l’ateo di professione Christopher Hitchens ha detto che è come se fosse stato dato l’Oscar a un attore ancor prima che girasse il film, che lo accetta per spingere tutti quelli coinvolti nel film a dare il loro meglio).

Poi il dibattito in corso sulla riforma sanitaria. Obama, è in fondo al cuore un socialista? Si può credere alla sua promessa di tener conto delle preoccupazioni dei pro-life? Un altro punto riguarda il ritardo di Obama nel rispondere alle richieste di più soldati in Afghanistan. È in favore di una strategia per combattere gli insorgenti, o ha intenzione di passare a una strategia di contenimento del terrorismo? È veramente in grado di capire ciò che serve alla sicurezza nazionale e di prendere decisioni impopolari, anche contro le aspettative dei progressisti nel suo partito, o saranno i Democratici moderati a restare delusi?

È arrivata poi la marcia su Washington organizzata dai movimenti gay e dai loro sostenitori per premere su Obama affinché mantenesse le promesse elettorali. Obama ha ribadito i suoi intendimenti, ma senza indicare date, lasciando molti dei manifestanti a chiedersi cosa dovessero aspettarsi. Inoltre, ci sono stati i pesanti e frequenti (e anche divertenti) attacchi dei comici televisivi della tarda serata e di altri. Costoro erano preoccupati, con l’uscita di scena di Bush, di non aver più materiale per la loro satira contro il presidente. Sembra invece che ora si siano raggruppati contro Obama (con cui sono schierati ideologicamente), facendolo passare come un leader incompetente senza contenuti concreti dietro i suoi discorsi e le sue promesse.

Perciò è sorprendente che, in mezzo a tutte queste discussioni, The New York Times (e la CNN) abbiano trovato spazio per la canonizzazione domenica scorsa da parte di Papa Benedetto XVI del fiammingo Padre Damiaan de Veuster, che scelse di vivere e morire tra i lebbrosi dell’isola hawaiana di Molokai, dove era missionario. L’editoriale del Times (“Il messaggio di Padre Damiano”) veniva dopo un lungo articolo sul dibattito attorno alla riforma sanitaria.

 

La cronaca della CNN includeva il testo della dichiarazione di Obama, che riconosceva Damiano come uno che “ha seguito le orme del ministero di Gesù con i lebbrosi… dando voce a chi non ha voce, sacrificando ultimamente la sua stessa vita per dare dignità a tanti”. Il presidente concludeva: “Offro le mie preghiere nel momento in cui persone di tutte le fedi si uniscono al Santo Padre e a milioni di cattolici nel mondo per celebrare la straordinaria vita e testimonianza di Padre Damiano”.

 

Naturalmente, sia The New York Times che il presidente hanno mancato il vero messaggio di Padre Damiano, e cioè che solo la ricerca della santità può portare la vera giustizia nel mondo. In realtà, nel riconoscere che la motivazione e la testimonianza di Padre Damiano venivano dal suo rapporto con Gesù, Obama è giunto vicino ad annunciare la notizia più importante della settimana: il potere della santità. Ci si chiede cosa lo abbia spinto a preparare questo messaggio. Perché lui è nato alle Hawaii, o perché ha intuito qualcosa che però non riesce ancora a esprimere? Che San Damiano preghi per lui e per noi tutti.

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