La compagnia di ogni giorno

La quotidianità è costellata dalla compagnia di Gesù. Molto più di quanto si pensi, e molto più concretamente. ANGELO BUSETTO ne parla a IlSussidiario.net

05.01.2014 - Angelo Busetto
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Papa Francesco (InfoPhoto)

“Il credente è fondamentalmente uno che fa memoria”, dice papa Francesco nella Esortazione apostolica “Evangelii gaudium”. Memoria non solo delle opere di Dio raccontate nella Bibbia o dei grandi avvenimenti della storia della Chiesa, ma anche di quanto succede nella vita di ogni giorno, Il Signore ci accompagna e ci sostiene, ci corregge e ci guida attraverso persone e fatti che la sua Provvidenza volge a nostro bene, e che diventano strada e luce. “Ricordati di tutto il cammino che il Signore ti ha fatto fare per metterti alla prova…”, dice il Signore nel Deuteronomio. Dopo la storia scritta nel Vangelo e negli Atti, ora Egli dice: adesso scrivi tu, scrivete voi un altro capitolo, aggiungete un’altra storia. Nell’anno che si apre misuriamo i passi da Lui compiuti per raggiungerci fino alla nostra piccola compagnia, dopo aver toccato un numero inverosimile di persone e averne stravolto il cuore e la vita; dopo aver generato le nostre chiese, le nostre comunità, le liturgie e i canti, i dipinti del Beato Angelico e tutta la bellezza della carità. Ci cammina a fianco ogni giorno, tra incontri, dialoghi, preghiera, lavoro, azioni di carità, preoccupazioni, delusioni e speranze, feste religiose e vacanze; attraverso testimonianze semplici ed esempi clamorosi di fede e carità. Una visita fortuita a Bologna mi fa riaffiorare la memoria di un conterraneo, Padre Marella, che ha impiantato in quella città universitaria una ‘cattedra della carità’ ancora viva. Nell’ultimo mese ho percepito il cuore di una giovane amica che si è consacrata come sua sposa, cantando il Magnificat. Ormai nell’imminenza del Natale, il Signore ha svelato davanti agli occhi e al cuore di tante persone il mistero della vita, dell’offerta, dell’intelligenza di un’altra donna, arrivata al compimento glorioso dopo avere amato il Signore fin dalla giovinezza. I giorni sono percorsi da una novità che albeggia nella tempesta del mondo e germoglia nell’aridità del deserto: è la schiera di tanti amici fragili e desiderosi, alcuni smarriti ma in cerca di luce; qualcuno chiede di pregare insieme, condividendo uno spazio di silenzio e di testimonianza; una comunità di persone compie piccoli gesti di carità verso i più poveri; alcuni uomini e donne sanno appena balbettare – come bambini – il senso della vita; qualche genitore quasi per la prima volta dall’infanzia rimette piede in chiesa. Facciamo memoria, prestiamo attenzione: un canto vissuto con passione, e un raffinato concerto di Natale; il malato che in ospedale o a casa attende una visita; la chiesa della notte di Natale, il povero che domanda, una cena tra amici. Dio stesso viene a visitare il suo popolo.



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