Il potere e la gloria

- Giorgio Vittadini

Matrimoni gay, fine vita, aborto: i cattolici alle prese con le sfide della società di oggi. Le testimonianze di tanti che vivono la loro fede fino in fondo. GIORGIO VITTADINI

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New York, la chiesa di St Patrick (Infophoto)

Un cattolicesimo messo in ginocchio e sconfitto: questa è la lettura che in molti danno dopo eventi quali il sì irlandese ai matrimoni tra persone dello stesso sesso o l’affermarsi di leggi che minacciano il valore della vita naturale dal concepimento alla morte.

In casa cattolica c’è anche chi, insieme ad atei devoti in cerca di guerre di civiltà o di religione, accusa la Chiesa istituzionale di essere troppo timida, se non inutile nel sostenere le battaglie che darebbero consistenza all’identità dei credenti.

Non importa poi se la debolezza della famiglia tradizionale, ad esempio, è sempre più evidente anche tra i cattolici: combattere per affermare valori morali sembra per molti prioritario rispetto al cambiamento profondo che il fatto cristiano produce.

Tante scuole religiose propongono un approccio alla realtà e al sapere del tutto identico alle scuole laiche, salvo condirlo con una morale che non si capisce perché dovrebbe portare a una vita migliore visto che è proposta senza convinzione, ragioni adeguate ed è per lo più imposta.  

Davanti allo sconforto o a improbabili battaglie a colpi di valori etici ci sono testimonianze che mostrano come ciò che c’è in gioco per una persona di fede è ben altro. La forza dell’annuncio cristiano è anche oggi una novità assoluta capace di rinnovare l’uomo e di fargli riscoprire la convenienza umana e le ragioni di una morale davvero corrispondente. Prendiamo alcuni esempi della realtà nordamericana, il cui valore, a maggior ragione in un contesto così ampio, non è nei numeri, ma nella qualità dell’esperienza di fede capace di rendere la vita più bella, piena di speranza e strada per trovare il significato dell’esistenza.

Tre anni fa partecipò al Meeting di Rimini un indiano d’America che vive in un’isola di fronte alla città di Vancouver. La sua storia è esemplare. Cresciuto nel degrado a cui è costretto il suo popolo, da piccolo viene violentato da un prete. Ma non sarà questo l’episodio più determinante della sua vita. L’incontro con un altro sacerdote infatti lo introduce ad un’esperienza di liberazione facendogli scoprire la bellezza di Cristo vivo e rendendolo capace di guardare in modo diverso la violenza subita e aprendolo a uno sguardo positivo sulla realtà.

In un ospedale di Montreal, Paula va a trovare la zia in stato terminale, vuole passare la notte con lei. All’infermiere che le dice che fra poco, grazie all’entrata in vigore dell’eutanasia, si potranno evitare queste fatiche, risponde che lei non rinuncerà mai all’esperienza di accompagnare un malato perché è un segno del Mistero e quindi significativo per la sua vita. L’infermiere resta senza parole. 

A Boston, in un altro ospedale, i malati di cancro incurabili anche se coscienti e ancora lontani dalla morte sono contrassegnati da una coperta blu. Così i dottori sanno che non è più necessario passare da loro. Uno invece, Lorenzo, continua a passare quotidianamente a visitarli e ai giovani specializzandi stupiti che gli chiedono il perché, risponde un po’ ironico: “Guardate che respirano ancora”. 

Nel profondo di una prigione della Nord Carolina c’è Joshua, un carcerato condannato per un reato sessuale fatto in gioventù e sanzionato con molti anni di prigione. Come per la maggior parte di chi è stato condannato, sembra non aver alcuna speranza per il futuro. Invece un giorno intercetta uno scritto di don Luigi Giussani. Si mette in contatto con alcuni suoi seguaci e così i lunghi anni di prigionia diventano occasione per un percorso di redenzione spirituale e di ripresa del suo cammino umano insieme a nuovi amici. Scontata la condanna si iscrive all’università e inizia una vita piena di speranza. 

Non mancano in Nord America le conversioni al cattolicesimo di giovani di tradizione diversa come Miriam, una ragazza del Minnesota che studia oggi ad Harvard. Pur seriamente impegnata con la sua religione protestante, rimane colpita al liceo da un gruppo di ragazzi che sembrano vivere in modo diverso la realtà quotidiana senza rimandare la loro domanda di soddisfazione al regno dei cieli o a regole spirituali separate dalla vita materiale.

Quasi nessuno lo sa, ma la Madonna è apparsa anche negli Usa, in Michigan, nel 1800 e l’apparizione è stata riconosciuta come vera nel 2006. Nessuno ha sentito il bisogno di costruire un santuario, pochi la visitano come se non ne avessero bisogno. Ma un gruppo di universitari anche quest’anno camminando per le campagne andrà in pellegrinaggio da Lei fino alla chiesetta che si trova sul luogo dell’apparizione. E il papa andrà in autunno negli Usa per proclamare santo padre Serra, uno dei francescani che ha costruito il Cammino reale, il percorso che unisce i monasteri a un giorno di cammino uno dall’altro da dove nascono tutte la grandi città della California, che infatti hanno per questo nomi di santi. Nella fine del romanzo Il potere e la gloria di Graham Greene, mentre viene ucciso l’ultimo prete durante la rivoluzione messicana un altro prete entra in Messico. Anche oggi nel Nord America, mentre tutto sembra dimenticare Dio, il cattolicesimo continua a mostrare la sua capacità di far fiorire novità per l’uomo di questo tempo.

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