12 nazioni pronte a lasciare la FIFA/ Contro Mondiale biennale: c’è anche l’Italia?

- Claudio Franceschini

Un’incredibile indiscrezione vuole 12 federazioni europee pronte a lasciare la FIFA, per protestare contro il piano dei Mondiali ogni due anni. Ancora non noti tutti i nomi delle dissidenti.

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12 nazioni sono pronte a lasciare la FIFA (da Twitter)

12 NAZIONI PRONTE A LASCIARE LA FIFA

Clamorosa indiscrezione da Associated Press: ci sarebbero 12 federazioni che sarebbero pronte a uscire dalla FIFA, abbandonando così la federazione internazionale di calcio. Il motivo? Semplice: da tempo si sta discutendo di ricalendarizzare il Mondiale piazzandolo ogni due anni, la cosa sta facendo discutere ma soprattutto sta prendendo sempre più piede, tanto che agli alti piani avrebbero già cominciato a prendere visione del piano in maniera concreta. Già nei giorni scorsi c’era stato un fronte compatto da parte delle nazioni nordiche: Danimarca, Far Oer, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia si sono tutte schierate esplicitamente contro la FIFA e hanno minacciato di uscirne. Ora, secondo Associated Press – una fonte piuttosto autorevole – il numero di nazioni sarebbe raddoppiato anche se al momento non sappiamo quali si siano aggiunte.

Quel che è certo è che l’articolo 18 del regolamento federale lo permette, specificando che servono 6 mesi di preavviso, e che nel 2013 la neonata Gibilterra fu riconosciuta dalla UEFA ma passarono tre anni prima che potesse venire affiliata alla FIFA. Dunque, possibile terremoto in arrivo: si acuirebbe ancor più la rivalità tra FIFA e UEFA visto che le 12 federazioni non avrebbero alcuna intenzione di abbandonare l’Europa, ma solo appunto la federazione internazionale. Vedremo quello che succederà, soprattutto sarà interessante scoprire se tra queste 12 nazioni dissidenti sia compresa anche l’Italia; un altro possibile scisma dunque potrebbe percorrere il mondo del calcio, l’uragano Superlega non è poi troppo lontano nel tempo (e certamente non è ancora cessato) e ora, dopo che la UEFA ha avuto il suo bel da fare per far rientrare la questione – almeno per ora – tocca alla FIFA avere le sue belle gatte da pelare…



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