25enne rischia di morire per spirale contraccettiva/ “Ora potrebbe non avere figli”

- Silvana Palazzo

Jessica Cowgill, 25enne rischia di morire per spirale contraccettiva: ha due volte la sepsi e subisce diverti interventi. “Ora potrebbe non avere figli”, racconta il fidanzato

jessica cowgill fb
Jessica Cowgill e il fidanzato
Pubblicità

Una spirale anticoncezionale ha quasi ucciso una donna in Gran Bretagna. Questa è il rischio che ha corso Jessica Cowgill. Il suo incubo è cominciato con dei dolori lancinanti allo stomaco: in poco tempo è finita a lottare tra la vita e la morte in ospedale. La 25enne sette anni prima aveva deciso di optare per questa soluzione contraccettiva, ma la spirale le ha causato due volte la sepsi, un’infezione che può avere conseguenze mortali. I medici sono arrivati a comunicare alla famiglia lo scenario peggiore, cioè che Jessica poteva morire dopo che fegato e milza avevano smesso di funzionare. Ma incredibilmente la 25enne ha cominciato a reagire e a rispondere alle cure. Ora, mentre le sue condizioni migliorano lentamente, il suo fidanzato, Nathan Grogan, racconta al Mirror la sua storia per avvertire le altre donne riguardo i rischi che può comportare la spirale anticoncezionale. «Jessica ha l’addome aperto, un coagulo di sangue al collo e del liquido nei polmoni. Ha ancora degli ascessi e dovrà sottoporsi presto ad una Tac per fare il punto della situazione».

Pubblicità

SPIRALE CONTRACCETTIVA, RISCHIA DI MORIRE E POTREBBE NON AVERE FIGLI

Tutto è accaduto velocemente. In poco tempo infatti Jessica Cowgill si è ritrovata sotto i ferri. Ha subito due interventi chirurgici, rischiando di non sopravvivere. Il suo calvario è cominciato quando Jess ha cominciato ad avvertire dolori allo stomaco. I medici hanno trattato i suoi sintomi come quelli di un’infezione del tratto urinario, quindi l’hanno mandata a casa prescrivendole degli antibiotici. Nel giro di un giorno il dolore è diventato ancor più forte, quindi la 25enne si è precipitata al Royal Blackburn Hospital, dove i medici hanno scoperto che la spirale si era incastrata nella parete dell’utero, e questo ha provocato la prima sepsi. «All’inizio non è stato facile capire la causa, perché aveva molto liquido nell’addome. Quindi hanno deciso di operarla e così hanno scoperto che la spirale era incastrata. L’infezione si è diffusa attraverso le tube di Falloppio e le ovaie, ma è arrivata anche allo stomaco». Dopo una prima graduale ripresa, le è stata diagnosticata una seconda setticemia. La situazione sembrava compromessa, ma Jess ha cominciato a reagire. Ora sta migliorando, ma potrebbe non essere in grado di avere figli, visto che parte del suo sistema riproduttivo le è stato rimosso. «Quel che conta è che sia con noi», ha confessato il fidanzato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità