85enne uccide figlio badante a fucilate/ Vittima lo accusava di molestare la mamma

- Davide Giancristofaro Alberti

In provincia di Pavia un anziano 85enne ha ucciso il figlio della propria badante, un uomo di 43 anni che lo accusava di molestare la madre

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Choc a Gambolò, in provincia di Pavia, dove un anziano in sedia a rotelle, ha ucciso con un fucile il figlio della propria badante. L’episodio, come riferisce l’edizione online del Corriere della Sera, si è verificato nella serata di ieri, domenica 5 giugno, presso il Comune della Lomellina, in Lombardia. Protagonista di questo gesto scellerato un anziano signore di 85 anni infermo, che avrebbe ucciso un uomo di 43 anni al termine di una lite decisamente accesa. Dopo essere “presi” a parole, l’uomo avrebbe imbracciato il fucile da caccia per poi sparare due colpi all’indirizzo del 43enne di cui sopra.

Questo, sempre stando a quanto segnala il quotidiano di Via Solferino, si era recato presso la casa dell’85enne in quanto lo accusava di molestare sua madre e a quel punto ne è nata una lite che è finita in una tragedia. La vittima, un italiano residente a Nicorvo, sempre del pavese, è morto praticamente sul colpo a seguito delle gravissime ferite riportate dopo i due spari. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, sembra che l’anziano 85enne avesse più volte molestato la badante, e tale situazione avrebbe fatto andare su tutte le furie il figlio della donna, che voleva cercare di chiarire la situazione.

85ENNE UCCIDE FIGLIO BADANTE: ECCO COME E’ ANDATA

Mai ovviamente si sarebbe aspettato che l’uomo prendesse il suo fucile e sparasse due colpi al suo indirizzo, e la furia dell’anziano è esplosa nel giro di pochi minuti. La badante si trovava in casa al momento dell’assassinio ma era in un’altra stanza di conseguenza non avrebbe assistito direttamente all’uccisione o presunta tale.

L’anziano presunto omicida si trova ora in stato di fermo ed è stato accompagnato in caserma dai carabinieri per essere interrogato e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. In ogni caso, anche se l’uomo venisse ritenuto colpevole, non andrà in galera alla luce della sua età e del suo stato fisico di disabile: per lui dovrebbero scattare al massimo gli arresti domiciliari, così come previsto dalla legge italiana.







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