A scuola torna il corsivo: negli Stati Uniti è di nuovo obbligatorio/ “Obbliga a usare il cervello”

- Josephine Carinci

In vari Paesi degli Stati Uniti torna obbligatorio l'uso del corsivo che sarà insegnato agli alunni delle scuole elementari. Gli esperti dicono che...

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Il corsivo torna nelle scuole. Per anni lo stile di scrittura è stato messo da parte, considerato ormai superato e troppo complicato. Al suo posto, ovviamente, lo stampato, tipico della scrittura digitale e dunque anche più semplice e veloce da imparare per le giovani generazioni. Basti pensare che un bambino su 5, adesso, non sa scrivere in corsivo. Le cose, però, potrebbero presto cambiare. Secondo i teorici e gli esperti, è importante che i bambini tornino a scrivere in entrambi gli stili: per questo in diversi Stati americani, a cominciare dalla California, entrerà in vigore una nuova legge che impone l’insegnamento a tutti gli alunni delle scuole elementari.

Anche nel Michigan è stato promosso un disegno di legge per spingere le scuole a insegnare in corsivo. Sono nati anche concorsi come il “Cursive is cool” ossia “Corsivo è fico”, organizzato dalla Campaign for Cursive, progetto dell’American Handwriting Analysis Foundation. Proprio negli Stati Uniti, diversi anni fa vari Stati decisero di abbandonare la scrittura, spiega Il Messaggero. Nel 2010 il Common core state standards, ente che ha lo scopo di diramare linee guida per rendere la scuola pubblica americana uguale in tutti gli Stati, ha messo da parte l’insegnamento del corsivo dai programmi. Solo alcuni Paesi hanno continuato ad utilizzarlo. 

Il corsivo torna a scuola: cosa dicono gli esperti

In Italia non c’è stato mai un abbandono ufficiale del corsivo ma gli esercizi di calligrafia non sono più d’uso comune nelle scuole elementari. Gli insegnanti, inoltre, non hanno più l’abitudine di far compilare le pagine intere con le singole lettere dell’alfabeto, come si faceva fino a un decennio fa circa. L’esercizio solitamente occupava le prime settimane della prima elementare, ricorda Il Messaggero. Un esercizio utilissimo che ora non è più praticato. I bambini, dunque, imparano a scrivere solo in stampatello minuscolo e maiuscolo.

Secondo gli esperti “saper tenere in mano una matita con una punta ben curata o una penna significa essere capaci di portare avanti un esercizio di alta concentrazione” come spiegato da Pietro Lucisano, presidente della Sird, la società italiana di ricerca didattica. “È fondamentale perché impariamo anche dai nostri movimenti: alcune attività, che comportano l’acquisizione di uno stile, hanno un impatto diretto sul cervello”. Ecco, allora, il focus: “Il corsivo obbliga ad usare il cervello” secondo il docente di pedagogia. Scrivere in corsivo, dunque, è educativo perché “rappresenta una seria complessità per un bambino di terza elementare ma gli insegna a maneggiare la penna con la giusta delicatezza”.





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