Abusi al maneggio, mamme delle vittime/ “Ministero non ci riceve, vogliamo giustizia”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il caso degli abusi al maneggio a Storie Italiane: tre madri sono dinanzi al ministero chiedendo giustizia per le proprie figlie

abusi maneggio rai 2021 640x300
Abusi al maneggio, il caso a Storie Italiane

Si torna a parlare del caso dei presunti abusi al maneggio nei confronti di diverse bambine, da parte di un ragazzo, a Storie Italiane. Tre mamme di tre diverse vittime si sono recate a Roma, davanti al ministero di grazie e giustizia, chiedendo di essere ricevute per poter ascoltare la propria storia, ma per il momento non vi è stata una risposta affermativa.

“Il ministero non ci vuole ricevere”, ha raccontato una madre in diretta tv su Rai Uno, confermando appunto la notizia, per poi aggiungere: “Il ragazzo è stato mandato via dal maneggio solo alla quarta denuncia, ce ne erano altre tre che avevano parlato in precedenza e che avevano già denunciato, erano tutti a conoscenza di quello che faceva”. Stando a quanto riferisce il programma di Rai Uno sarebbero almeno 6 le bambine coinvolte, tutte piccolissime, di età compresa fra i 5 e i 9 anni, fra cui anche una bimba che sarebbe stata addirittura minacciata con un coltello.

ABUSI AL MANEGGIO, TRE MAMME AL MINISTERO: DOMANI L’INCONTRO AL CONI

“Chiediamo una giustizia vera – ha ripreso la parola una madre di una presunta vittima, stamane a Roma – non parole, e un iter giudiziario tortuoso dove ci ritroviamo a leggere delle cose terribili anche da parte di un consulente del pubblico ministero che ci scrive che il soggetto è a disagio perchè queste bimbe l’hanno molestate per mesi mentre lui faceva pipì nel box del cavallo, io non posso leggere queste cose, è assurdo”.

Domani le tre madri saranno al Coni, al comitato olimpico italiano, ricevute dal presidente Malagò nonché dal numero uno delle federazione equestre. Una delle tre madri ha ripreso la parola: “Vogliamo far capire al ministro quanto sia difficile e tortuosa la strada per le mamme che denunciano ci si trova di fronte ad un muro di omertà e difficoltà incredibili”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA