Abusi su disabile: prete indagato/ Inchiesta Centro Don Orione: “false dichiarazioni”

- Silvana Palazzo

Abusi su disabile: prete indagato per false dichiarazioni. Gli sviluppi nell’inchiesta sul Centro Don Orione: il religioso avrebbe mentito al pm

Questura di Napoli
Questura di Napoli (LaPresse, 2019)

Il direttore della provincia religiosa “Madre della Divina Provvidenza” è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sugli abusi su un disabile che sarebbero avvenuti nell’Istituto Don Orione di Ercolano. Del religioso, che ha competenze a livello nazionale e internazionale, non sono state rese note le generalità, ma le accuse: false dichiarazioni al pm. Lo scorso 20 dicembre c’era stato l’arresto di Roberto Gerolamo Filippini, sacerdote della stessa congregazione, con l’accusa di violenza sessuale continuata commessa all’interno del centro di Ercolano nel periodo in cui era vicedirettore. Secondo le accuse, avrebbe abusato più volte di una persona disabile, di cui era il tutore, approfittando del ruolo che ricopriva e dello stato di inferiorità psichica della vittima. Fu arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli.

ABUSI SU DISABILE: INCHIESTA SUL CENTRO DON ORIONE

Le presunte violenze di cui deve rispondere Roberto Gerolamo Filippini sono state confermate dalla vittima nel corso di un incidente probatorio che si è tenuto proprio alla presenza del sacerdote, il quale operava presso il Centro Don Orione. Durante l’interrogatorio però sarebbero emerse altre violenze nei confronti di altre vittime su cui sono ancora in corso indagini degli inquirenti. Don Nello Tombacco, attuale dirigente dell’Istituto Don Orione di Ercolano, a Fanpage aveva spiegato di non aver avuto mai alcun sospetto sul religioso e che, nel caso in cui ne avesse avuti, si sarebbe mosso sicuramente con chi di dovere. Prima che arrivasse la polizia, dunque, nessuno sapeva nulla. C’erano state delle voci, ma niente di concreto che potesse fargli immaginare che ci fossero stati davvero degli abusi. Ma su questa vicenda sarà fatta chiarezza attraverso le indagini che sono attualmente in corso.



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