Accordo di Abramo fra Israele, Emirati e Bahrein/ Trump “Un nuovo Medio Oriente”

- Davide Giancristofaro Alberti

Accordo di Abramo sottoscritto fra Emirati Arabi, Israele e Bahrein. La felicità del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: “Dopo decenni di violenze…”

Casa_Bianca_Lapresse
Lapresse

E’ stato sottoscritto nelle scorse ore l’accordo di Abramo in quel della Casa Bianca, un’intesa di pace fra Israele, Emirati Uniti e Bahrein: “Dopo decenni di violenze – le prime parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – questi accordi segnano l’alba di un nuovo Medio Oriente grazie al coraggio dei leader visionari di questi tre Paesi”. E ancora “E’ un giorno storico per la pace”, parlando dal balcone della sua residenza a Washington, davanti a circa un centinaio di persone, quasi tutti senza mascherine e addossate. “Nasce un nuovo Medio Oriente – ha aggiunto – con un accordo che nessuno pensava fosse possibile e che a breve verrà firmato da altri cinque o sei Paesi arabi”. Presente anche l’ambasciatore dell’Oman negli Usa, Hunaina al-Mughairy, che a breve potrebbe decidere di “regolarizzare” i rapporti con Israele. “Avremo la pace in Medio Oriente – ha aggiunto Trump via Twitter – senza queste stupidaggini, questo sparare a tutti, uccidere tutti, questo spargere sangue sulla sabbia”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ACCORDO DI ABRAMO FIRMATO DA TRUMP, PACE SIGLATA TRA ISRAELE, EMIRATI ARABI E BAHREIN

Donald Trump e i leader di Israele, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti hanno firmato ufficialmente l’Accordo di Abramo siglando così uno storico giorno per la pace in Medio Oriente: mentre in Israele suonano le sirene d’allarme con due razzi di Gaza intercettati dalla difesa di Tel Aviv, il significato simbolico di questa pace resta comunque dirimente nei delicati rapporti tra Islam e ebraismo a livello politico, commerciale e sociale. «Storico giorno per la pace in un nuovo Medio Oriente» ha commentato il Presidente Usa a margine dell’accordo siglato davanti alla Casa Bianca. A rappresentare Israele è stato ovviamente il premier Benjamin Netanyahu, per Emirati e Bahrein hanno invece firmato i ministri degli Esteri Abdullah bin Zayed Al Nahyan e Khalid bin Ahmed bin Mohammed Al Khalifa. «Siamo qui per cambiare il corso della storia, è l’alba di un nuovo Medio Oriente», ha commentato in un secondo momento Trump parlando dal balcone della Casa Bianca, «Lavoreranno insieme, sono amici».

LA PACE ALLA CASA BIANCA

Giornata molto importante quella di oggi alla Casa Bianca visto che nelle prossime è attesa la firma sul cosiddetto Accordo di Abramo, un’intesa di pace che riguarda Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Ancora non si conoscono tutti i dettagli, ma questi dovrebbero essere resi noti durante la cerimonia che si terrà appunto presso la residenza di Donald Trump a Washington, a cui parteciperanno circa un migliaio di persone, fra cui lo stesso tycoon, il primo ministro israeliano Netanyahu, nonché i ministri degli esteri di Emirati e Bahrein. Stando a quanto scrive Vatican News sul proprio sito, citando il quotidiano ebraico Haaretz, quello con gli Emirati Arabi sarà ‘Trattato di pace’ mentre quello con il Bahrein una ‘Dichiarazione di pace’. Questo invece quanto si legge in una lettera spedita dal premier Netanyahu, ad un avvocato: “Data l’importanza dell’accordo, Netanyahu intende suggerire che il governo lo presenti alla Knesset (il parlamento israeliano ndr)”.

ACCORDO DI ABRAMO: ACCORDO POLITICO MA ANCHE COMMERCIALE

Secondo Massimo De Leonardis, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università milanese del Sacro Cuore, sono diversi gli ambiti trattati in questo accordo, dalla politica al commercio, passando per la tecnologia, l’agricoltura e altri settori. Lo stesso De Leonardis, però, non si azzarda a parlare di stravolgimento del contesto geopolitico del Medio Oriente, come in molti hanno invece ipotizzato, ricordando come gli Emirati Arabi Uniti non siano mai stati in guerra con Israele, e l’avvicinamento con l’Arabia Saudita. L’accordo di Abramo rientra nel piano di Trump per il Medio Oriente, e guardando al futuro, non è da escludere che a breve possano essere siglati altri patti di questo tipo allargati anche a pesi come il Sudan e il Marocco. Secondo il Financial Times l’intesa siglata oggi porterà scambi commerciali per “miliardi di dollari per ciascuna parte”. A riguardo, nella giornata di ieri la Banca Nazionale di Dubai e la Banca Hapoalim israeliana, hanno firmato un memorandum of understanding: “E’ un grande onore – le parole dell’ad della Banca Hapoalim, Dov Kotler – essere la prima banca a firmare una simile intesa che contribuira’ a stabilire una relazione tra i due Paesi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA