Accordo Usa-Messico: Trump sospende i dazi/ Guardia nazionale lungo il confine

Accordo nella notte fra Usa e Messico in merito ai dazi commerciali: Trump li ritira, i messicani schierano la guardia nazionale sul confine

guerra dei dazi
Usa, Mike Pompeo e Donald Trump (LaPresse, 2019)

Accordo fra gli Usa e il Messico in merito ai dazi commerciali: gli Stati Uniti hanno trovato un’intesa con i vicini del centro America e di conseguenza lunedì non scatteranno le tariffe che Donald Trump aveva minacciato di introdurre. Ad annunciare la stretta di mano è stato lo stesso presidente a stelle e strisce, che attraverso la propria pagina Twitter ha scritto: «Sono lieto di informarvi che gli Stati Uniti d’America hanno raggiunto un accordo firmato con il Messico. Le tariffe che dovevano essere applicate dagli Usa da lunedì contro il Messico sono dunque sospese a tempo indeterminato. Il Messico, a sua volta, ha accettato di adottare misure forti per arginare la marea di immigrati attraverso il nostro confine meridionale. Questo è stato fatto per ridurre, o eliminare, l’immigrazione illegale proveniente dal Messico negli Stati Uniti». Poco dopo è giunta anche la conferma messicana, con Marcelo Ebrard, ministro degli esteri, che sempre su Twitter ha cinguettato: «lunedì non ci saranno più tariffe da parte degli Stati Uniti, ringrazio tutte le persone che ci hanno aiutato mostra la grandezza del Messico».

ACCORDO USA-MESSICO: TRUMP SOSPENDE I DAZI

Dopo tre giorni di negoziati alla fine il commander-in-chief ha ottenuto la sua vittoria, con il paese centro-americano che schiererà da lunedì prossimo la guardia nazionale lungo il confine meridionale, di modo da bloccare o per lo meno, arginare, il flusso di migranti verso i vicini Stati Uniti. Gli stessi Usa, sottolinea Repubblica, estenderanno le deportazioni in Messico di coloro che richiederanno asilo politico, in attesa poi che la domanda venga esaminata. Un successo quindi per Trump, che ha fatto della lotta all’immigrazione uno dei suoi temi principali in campagna elettorale, e lo stessa sarà anche per le presidenziali del 2020. Tra l’altro eventuali dazi contro il Messico avrebbero danneggiato anche i consumatori e l’economica americana, di conseguenza si è trattato di una doppia vittoria per l’uomo più potente al mondo.



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