ACHILLE LAURO/ “Dio c’è”, ma si dimentica che anche la Sony music esiste

- Paolo Vites

Achille Lauro vuole cambiare casa discografica, ma la vecchia lo avverte che non può

achille lauro sanfrancesco
Achille Lauro, immagine da video

“Dio c’è”. Ma anche gli avvocati, e quelli della Sony Music, la più grande e la più potente da ogni punto di vista multinazionale della musica ne ha di agguerriti. Insomma, Achille Lauro sembra che abbia fatto i conti senza l’oste. E’ circolato infatti nelle prime ore del pomeriggio un comunicato stampa del suo management che annuncia orgogliosamente che il giovane ex rapper è diventato parte di una delle più leggendarie etichette della storia della musica, la Elektra (quella per intenderci per cui incidevano i Doors di Jim Morrison, i Queen e tante altre leggende) nel ruolo di “Chief Creative Director”. Ora, le curiosità sono tante. Intanto il ruolo annunciato non è propriamente tipico di una casa discografica, piuttosto di una casa di moda. Il che ci starebbe anche visto che a Sanremo ha proposto una canzone insignificante, piuttosto preoccupato di indossare i costosissimi abiti disegnati appositamente dallo stilista Gucci. Per cui viene da pensare che si occuperà di come vestire i musicisti della Elktra. Poi la Elektra di fatto non esiste più da decenni, assorbita da una multinazionale più grande e altrettanto leggendaria, la Warner.

ACHILLE, DUE CONTRATTI DISCOGRAFICI NON SI PUO’

Ma lui guarda oltre: “Sono entusiasta di iniziare come nuovo Chief Creative per Elektra Records / Warner Music Italy, l’etichetta di superstar come Jim Morrison, i Doors, i Queen e gli AC / DC“. “Trovo somiglianze tra la nascita di questa etichetta e i miei primi passi nel settore discografico, quando, come i fondatori della Elektra Records, ho investito i miei pochi risparmi nella produzione dei miei album. Anche quella “k” che nel nome è stata aggiunta per l’etichetta a quello del personaggio della mitologia greca, torna nella mia nuova agenzia MK3, il cui nome si ispira alle tre “k” greche che indicano fulmini e saette (keravnoús kai keravnoús)” dice. Aggiungendo su Instagram orgoglioso che “Dio c’è”. Insomma, Dio c’è quando uno ha successo, è ovvio, per i poveri e gli sfigati no. Ma poi ne spara una più grossa: “Da questo momento le mie attività discografiche confluiranno nella ELEKTRA RECORDS e penso che questo sia uno dei più grandi successi per un artista della scena musicale italiana negli ultimi anni.” Peccato che non passano neanche un paio d’ore che arriva un comunicato della Sony Music: “Achille Lauro ha un contratto in esclusiva con noi per ogni pubblicazione discografica”. Ahia. Quelli della Warner non lo avevano avvertito? Ma si sa, come con i calciatori che cambiano squadra una soluzione si troverà. Perché, lo dice lui, “Dio c’è”.

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