Addio homo erectus con gli smartphone/ Gobba, dita ad artiglio, due palpebre e corna!

Gli effetti dello smartphone sul corpo umano: nel 2100 il fisico cambierà a causa dei dispositivi elettronici, tutti gobbi e… con le corna!

smartphone corpo umano
L'evoluzione del corpo umano a causa degli smartphone

Tra meno di un secolo si potrebbe chiudere la fase dell’homo erectus: gli effetti dello smartphone e degli apparecchi elettronici sul corpo umano avranno conseguenze non da poco e nel 2100 il fisico dell’uomo muterà totalmente. Questo quanto dimostra la ricerca dell’azienda Maples Holistics, azienda che si occupa di prodotti di bellezza nel rispetto dell’ambiente commissionata dalla compagnia telefonica TollFreeForwarding.com. Se l’immediato effetto dei dispositivi elettronici è una sorta di isolamento dal mondo reale, con i giovani di oggi sempre più apatici e introversi, a lungo termine ci saranno dei cambiamenti anche sul corpo umano: lo studio dimostra infatti che la schiena sarà incurvata a causa delle troppe ore passate davanti ai computer, mentre i muscoli del collo diventeranno sempre più robusti per dover sostenere il peso della testa, inclinata gran parte del tempo a causa dello smartphone.

CIAO HOMO ERECTUS, BENVENUTI GOBBI E CORNUTI

Uomo gobbo con il collo tecnologico, ma non solo: recentemente vi abbiamo parlato della ricerca dell’University of Sunshine Coast, che ha dimostrato come stare con la testa piegata verso il basso con gli occhi costantemente puntati verso lo smartphone potrebbe provocare una protuberanza alla base del cranio. Tecnicamente chiamati speroni ossei, più comunemente parliamo di corna. Ma non è finita qui. Il perenne e continuo utilizzo di smartphone porterà conseguenze anche alle dita delle mani: come evidenziato da Libero, il continuo “scorrere” sullo schermo provocherà dita a forma di artiglio o di uncino. Le braccia, invece, subiranno un piegamento fino a formare un angolo di 90 gradi. Infine, parliamo degli occhi: non è da escludere la fuoriuscita di una seconda palpebra, finestra utile a filtrare la luce che deriva dai dispositivi elettronici.



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