AGGRESSIONE RIMINI, LAMORGESE “POTEVA ACCADERE OVUNQUE”/ Bimbo accoltellato è salvo

- Alessandro Nidi

Il ministro Lamorgese sull’aggressione di Rimini: “Poteva succedere da qualsiasi altra parte”. Intanto, migliorano le condizioni del bimbo accoltellato alla gola

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Strage sfiorata a Rimini (Ore 14, 2021)

La notizia più attesa è finalmente arrivata: è ufficialmente fuori pericolo il bambino accoltellato con altre quattro persone a Rimini da un somalo di 26 anni, che ha dato in escandescenza sull’autobus quando gli è stato richiesto di esibire il biglietto.

A riferire la lieta novella in un bollettino medico è la stessa struttura ospedaliera presso la quale il minore è ricoverato: “La notte di degenza è trascorsa tranquilla e il suo decorso è regolare. Oggi è stato trasferito nel reparto di Chirurgia Pediatrica diretto dal dottor Vincenzo Domenichelli. Resta sotto costante osservazione anche dell’équipe di Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Salvatore Tarantini, che ha eseguito l’intervento. La prognosi è di 60 giorni”. Insomma, il peggio parrebbe essere alle spalle per il ragazzino di soli 6 anni, che si è salvato. Guai in vista, invece, per il suo aggressore, che – come detto – avrebbe anche assunto cocaina prima di salire a bordo di quel pullman. Adesso dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato.

AGGRESSIONE RIMINI, LAMORGESE: “POTEVA ACCADERE OVUNQUE”

L’aggressione di Rimini, avvenuta ad opera di un somalo nella giornata di sabato 11 settembre 2021, non ha causato fortunatamente morti, ma cinque persone sono state ferite, fra cui anche un bambino di 6 anni, accoltellato alla gola. Oggi, a “Ore 14”, trasmissione di Rai Due, si è tornati a parlare dell’episodio, con le dichiarazioni del ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, che hanno fatto discutere. In particolare, la componente della Giunta Draghi, raggiungendo i giornalisti presenti all’esterno della Prefettura del Comune romagnolo, ha asserito che “non doveva succedere, ma poteva accadere ovunque”.

Il ministro ha poi evidenziato come il cittadino somalo fosse in Europa dal 2015 e avesse già compiuto il giro di altri 5 Paesi europei, fra cui Svezia, Danimarca, Austria, Germania e Svizzera, dove ha sempre presentato domanda per ottenere asilo politico, evidentemente respinta. Domani ci sarà una prima svolta nelle indagini, con l’interrogatorio di conferma dell’arresto. L’accusa a carico del ragazzo è di duplice tentato omicidio e di altri piccoli reati. In ballo anche l’assunzione di cocaina, che lui avrebbe inalato prima di tentare la strage. Quindi, si cercheranno di comprendere le motivazioni alla base di questo delitto.

RIMINI, IL BIMBO AGGREDITO MIGLIORA: PROGNOSI ANCORA RISERVATA

Intanto, sospiro di sollievo circa le condizioni del bambino accoltellato, che stanno migliorando e sono ormai stabili. Per il momento la prognosi resta riservata, ma il doppio intervento a cui  è stato sottoposto sta dando i suoi frutti. Probabilmente potrebbero esserci novità positive in giornata. Stando a quanto trapela, il bimbo è vigile, reagisce, parla con il papà e con la mamma. Ferite gravi anche per una delle due bigliettaie, che è ricoverata a Cesena e dovrebbe “cavarsela” con una prognosi di sessanta giorni.

Sul fronte delle indagini, nel contempo, si lavora per capire la personalità di questo straniero 26enne. La Croce Rossa di Rimini, che ha anche competenza su Riccione, dove questo giovane era ospite di una struttura, avrebbe presentato segnalazioni sul carattere violento di questo uomo, una di queste addirittura il giorno prima dell’episodio, il 10 settembre. Avrebbe dato segnali di escandescenza.

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