Agrigento, blitz anti-mafia: 7 fermi/ Coinvolto anche un consigliere comunale

Blitz anti-mafia ad Agrigento, 7 persone arrestate nelle scorse ore: i dettagli sull’operazione

Omicidio Cologno al Serio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Nuovo importante blitz anti-mafia effettuato nelle scorse ore dalle forze dell’ordine nella provincia di Agrigento. In base a quanto riportato in questi minuti dai principali quotidiani online, sono stati eseguiti sette fermi di indiziato di delitto, nei confronti di altrettanti personaggi riconducibili ai vertici delle famiglie mafiose di Cosa Nostra dei paesi di Licata e Campobello di Licata. L’operazione è avvenuta nella notte ed è proseguita fino alle prime luci dell’alba, ed è stata ordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo con il nome in codice “Assedio”. Al blitz hanno partecipato più di 100 militari, carabinieri della compagnia di Licata e quelli del comando provinciale di Agrigento, con l’aggiunta di un elicottero e il supporto di unità cinofile. Si è trattato di un’operazione che di fatto ha permesso di disarticolare le famiglie mafiose della zona, coinvolte in numerose attività illecite.

AGRIGENTO, BLITZ ANTI-MAFIA: 7 FERMI

In base a quanto emerso dalle prime indiscrezioni, nel blitz delle forze dell’ordine sarebbe stato fermato anche un consigliere comunale in carica a Licata, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Un’indagine lunga e meticolosa quella portata avanti dalle forze dell’ordine, durante la quale sono stati filmati i summit e gli incontri segreti che avvenivano fra gli elementi di spicco delle famiglie mafiose locali, e i vari affiliati. Nel corso dell’operazione è stata anche accertata un’estorsione per dei lavori edilizi realizzati in Germania, ed inoltre, sono stati documentati gli interessi di Cosa Nostra per le slot machines, settore che spesso e volentieri viene associato alla malavita, attraverso una società di distribuzione di sistemi elettronici per il gioco. Maggiori informazioni sul maxi blitz delle forze dell’ordine saranno fornite nel corso della mattina, visto che alle ore 10:30 è prevista una conferenza stampa presso la procura di Agrigento, in cui gli inquirenti parleranno con i giornalisti rispondendo alle loro domande.



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