Alessandro Meluzzi “Littizzetto fuori dalla Rai”/ Lo psichiatra lancia la petizione

- Claudio Franceschini

Alessandro Meluzzi lancia su Twitter una petizione per escludere Luciana Littizzetto dalla Rai: ennesimo attacco dello psichiatra nei confronti della conduttrice già contestata in passato.

Alessandro Meluzzi posa lapresse 2020
Alessandro Meluzzi, 64 anni (Foto LaPresse)

Nuovo capitolo nella “faida” tra Alessandro Meluzzi e Luciana Littizzetto. Lo psichiatra si è affidato ancora una volta a Twitter, come aveva già fatto in passato, per attaccare la conduttrice tv. Questa volta addirittura ne ha chiesto l’espulsione dalla Rai: un’immagine in primo piano della Littizzetto campeggia in un post di Meluzzi, che ha poi aggiunto la frase “Se la vuoi fuori dalla Rai scrivi ‘sì’ e condividi!”. Le reazioni ovviamente non sono mancate: chi ha approvato il messaggio, chi ha “raddoppiato” inserendo anche Fabio Fazio nell’ideale petizione, chi invece ha contestato lo psichiatra e ha invece chiesto che sia lui a non essere più visto sullo schermo. Si attende ora un’eventuale replica da parte della Littizzetto; come detto, i due si erano scontrati più volte in passato affidando sempre ai social network i loro pensieri, non certo amichevoli.

ALESSANDRO MELUZZI “LITTIZZETTO FUORI DALLA RAI”

Sei anni fa per esempio Meluzzi se l’era presa con la conduttrice che già ai tempi affiancava Fabio Fazio in Che tempo che fa. A suo dire, Luciana Littizzetto aveva due difetti: quello di essere “orrenda” e, per di più, quello di non fare ridere nessuno. Nel suo post su Twitter anche quella volta c’era stato un posto anche per Fazio, accusato di avere una “faccia di gomma”. Era il 2014, e tema del messaggio era la partecipazione dei due al Festival di Sanremo: si era aperta la consueta discussione sul cachet percepito dalla coppia (va detto che questo argomento ha sempre interessato chiunque, anche Roberto Benigni per le sue ospitate). Meluzzi non aveva utilizzato giri di parole, ricordando che “Littizzetto incasserà 350000 euro Rai + sponsor per 4 serate”, per poi aggiungere come fosse una vergogna in un’Italia “in miseria”. E poi aveva aggiunto come la cosa facesse piangere e non ridere. Ora, si apre una nuova puntata nel contenzioso…

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