Alessia Pifferi, giudice nega accertamento cognitivo/ Avvocato: “Ma non è un medico!”

- Alessandro Nidi

Alessia Pifferi, il giudice ha negato l'accertamento cognitivo richiesto dall'avvocato Solange Marchignoli, che a "Ore 14" dichiara: "Non è un medico!"

solange marchignoli 640x300 Solange Marchignoli, avvocato di Alessia Pifferi (Ore 14, 2022)

Solange Marchignoli, avvocato di Alessia Pifferi, è intervenuta a “Ore 14”, trasmissione di Rai Due condotta da Milo Infante e andata in onda nel pomeriggio di oggi, martedì 4 ottobre 2022. Il legale ha riferito che la donna parla “solo con dispiacere della morte della figlia Diana per ora, perché non siamo ancora arrivati, secondo il mio parere, che non è tecnico, ma solo giuridico, alla consapevolezza di quello che è successo. Piano piano, quando vado a trovarla, riesco ad affrontare il discorso, ma siamo ancora distanti da qualsiasi discorso di reato”.

Per quanto riguarda la sua assistita Alessia Pifferi, Solange Marchignoli ha evidenziato che “dal primo momento in cui l’ho incontrata ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa in questa storia. Tuttavia, dalle ultime ordinanze del tribunale mi viene negato di capire. Il giudice dice che la madre è orientata: noi abbiamo chiesto l’ingresso di due neuroscienziati per comprendere lo stato cognitivo di una persona, ma evidentemente cerchiamo di mettere in risalto una realtà che non vuole essere vista”.

SOLANGE MARCHIGNOLI, AVVOCATO DI ALESSIA PIFFERI: “DETENUTE L’HANNO AGGREDITA”

L’avvocato Solange Marchignoli ha poi aggiunto, a “Ore 14”, che si pone una domanda: “Veramente la signora Alessia Pifferi era in grado di disegnare nella prospettiva futura quello che sarebbe potuto accadere alla bambina?”. Di fatto, “la difesa vuole fare un accertamento sullo stato cognitivo della persona. I magistrati non sono dei medici, non possono secondo la mia opinione ex ante decidere”, ha proseguito, specificando che non si tratta di una perizia volta a stabilire la capacità o meno di intendere e di volere della donna.

Intanto, l’avvocato ha confermato la notizia dell’aggressione subita da Alessia Pifferi nella struttura penitenziaria in cui si trova reclusa: È stata aggredita in carcere da alcune signore perché per due minuti è stata sola. Dalla sua cella ha cercato di raggiungere la suora ed è stata picchiata”.





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