Alessia Pifferi, respinta perizia psichiatrica/ Avvocato: “Vogliamo difenderla ma…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Alessia Pifferi, negli studi di Mattino Cinque l’avvocato Solange Marchignoli commenta le ultime novità in merito alla richiesta della perizia neuropsichiatrica

alessia pifferi mattino5 2022 640x300 Alessia Pifferi, l'avvocato a Mattino5

A Mattino Cinque si torna a trattare il caso di Alessia Pifferi, la donna che ha abbandonato la figlia di 18 mesi in casa da sola, poi trovata senza vita. In studio vi è nuovamente Solange Marchignoli, l’avvocato di Alessia Pifferi, che ha commentato la decisione del giudice di respingere per la seconda volta la perizia psichiatrica: “Richiesta perizia psichiatrica rigettata per la seconda volta – le parole in diretta tv della legale di Alessia Pifferi – il tribunale chiuso, tira su i muri, e ci toglie la carte, noi siamo nell’ultima mano di poker senza carte”.

“C’è stato un motivo valido? – ha continuato la legale della Pifferi – non abbiamo chiesto perizia su capacità intendere e di volere ma vogliamo una prova scientifica, e la prova scientifica fa paura. Ci dai il diritto di difenderci? Vogliamo intervenire con una perizia? Io sto cercando di difendere una persona con gli strumenti che il diritto mi da e non mi sto inventando nulla”.

ALESSIA PIFFERI, L’AVVOCATO SOLANGE MARCHIGNOLI SULLA DECISIONE DEL GIP: “SE L’ESITO DI QUESTA INDAGINE E’ POSITIVA…”

L’avvocato di Alessia Pifferi, Solange Marchignoli, ha quindi proseguito: “Se l’esito di questa indagine è positiva tu mi obblighi a prenderne atto quindi non vuoi vedere la verità”. Come riferito da Milantoday, i legali di Alessia Pifferi puntavano a far redigere una consulenza neuroscientifica ma il magistrato ha ritenuto che la difesa non può introdurre tale “documento” nel procedimento senza un contraddittorio fra le parti.

Per i legali della donna, aggiunge ancora il portale, la consulenza servirebbe solamente per stabilire se Alessia Pifferi abbia agito con dolo o con colpa, ma secondo il gip la consulenza potrebbe orientare la valutazione sulla consulenza stessa e non sull’analisi delle intenzioni dell’imputata a partire dai fatti.





© RIPRODUZIONE RISERVATA