“Alessia Pifferi peggio che bestia”/ Rita Dalla Chiesa “Animale accudisce i cuccioli”

- Davide Giancristofaro Alberti

Rita Dalla Chiesa commenta la vicenda della bimba di 18 mesi morta dopo essere stata lasciata per sei giorni da sola in casa: ecco le sue parole

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Rita Dalla Chiesa a Morning News

A Morning News si è trattato stamane ampiamente il caso della bimba di 18 mesi della provincia di Milano morta in casa dopo essere stata lasciata sola da 6 giorni da parte della madre Alessia Pifferi. La piccola è morta purtroppo di stenti, assetata e affamata e a riguardo Rita Dalla Chiesa, in collegamento con il programma di Canale 5, ha commentato: “E’ una donna che non so come qualificare – dice la nota presentatrice e opinionista tv – una vicenda che ha scosso talmente tutti, lasciare una bambina per lunghi giorni… vuoi stare col tuo compagno? Affida la bimba a qualcuno. Perchè lasciarla sola e darle un tranquillante? Non ho capito perchè una bimba doveva restare da sola per sei giorni, con lei che è tornata tra l’altra in città per il lavoro del compagno e non le è venuta in mente di passare da casa, è allucinante”.

Quindi Rita Dalla Chiesa ha aggiunto: “Lei non è una bestia, le bestie ai loro cuccioli tengono moltissimo e non farebbero mai nulla di quello che ha fatto questa donna, una vicenda terribile, non riusciamo nemmeno a concepirla con il pensiero”. In studio vi era la giornalista Annarita Briganti, che ha aggiunto un ulteriore dettaglio inquietante: “E’ stato trovato un pannolino pieno di vermi a pochi centimetri dalla bambina, diciamolo, questa bambina poteva essere salvata ma nessuno ha fatto. Dobbiamo dirlo in modo molto chiaro, i campanelli d’allarme erano delle campane. Sette mesi di gravidanza, questo presunto compagno dov’era? Le bambine si possono affidare, bisogna salvarla”.

BIMBA MORTA IN CASA A MILANO, RITA DALLA CHIESA: “NON E’ BIPOLARE…”

Rita Dalla Chiesa è poi tornata a spiegare: “Lei bipolare? La vedo un po’ dura, sembra che lei per molti fine settimana abbia fatto la stessa cosa, lasciando la piccola due o tre giorni da sola. Io trovo che Milano non sia una città che rigetta e non guardi quello che succeda. Io vivo durante l’anno metà a Roma e metà a Milano nella mia vita, evidentemente ho avuto persone diverse ed esperienze diverse, ma forse anche io mi sono comportato in maniera diversa, non è accettabile che se io lascio la mia figlia da sola nessun vicino se ne accorga”.







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