Alex Zanardi, come sta: ora vede e sente/ Guarda la moglie e fa ok con il pollice

- Silvana Palazzo

Alex Zanardi, come sta dopo incidente in handbike: ora vede e sente, ma riesce anche a comunicare, infatti guarda la moglie e fa ok con il pollice. La nuova sfida è farlo parlare…

Zanardi
Alex Zanardi (Lapresse)

Cambiano le battaglie, ma Alex Zanardi non smette di combattere. Quella che sembrava un’impresa impossibile potrebbe essere invece più che possibile. La terza vita dell’ex pilota di Formula 1, diventato campione paralitico, è cominciata il 19 giugno di questo anno disgraziato, quando per un incidente in handbike la sua testa è finita contro un camion. Si temeva il peggio, ma ora Alex Zanardi vede e sente. Non parla ancora perché ha ancora il buco nella trachea per precauzione, ma potrebbero chiuderlo, come hanno riparato la scatola cranica frammento dopo frammento. Le ultime notizie sulle condizioni di salute dell’highlander italiano arrivano da Carlo Verdelli sul Corriere della Sera.

Il cervello di Zanardi è tornato a tessere i collegamenti, quindi sta recuperando pian piano le funzioni. Era dato per spacciato, ma ha fatto quello che la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò gli hanno chiesto: resistere. Non si è arreso neppure quando un’infezione lo ha riportato al punto di partenza di questo nuovo percorso.

COME STA ALEX ZANARDI? PROSSIMA SFIDA: FARLO PARLARE

Daniela Manni e Alex Zanardi si conobbero sulle piste di Formula 3. Lei era manager di un team, lui pilota. Si sono sposati nel 1996 e da 24 anni sono uniti nella buona e cattiva sorte. C’era anche dopo la tragedia tedesca del Lausitzring. E dopo l’ultimo incidente non si è preoccupata di come sarebbe rimasto se fosse sopravvissuto, del suo futuro, ma se il marito poteva essere salvato. Come ricostruito da Carlo Verdelli sul Corriere della Sera, ha chiesto ai medici di fare tutto il possibile per salvare il marito.

Il 21 novembre scorso Zanardi è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia di Padova, vicino a casa, visto che la famiglia abita a Noventa, a 8 chilometri. Ora riesce a stringere la mano su richiesta e alza il pollice se gli chiedono di fare ok. Se gli chiedono dove sia Daniela, lui si gira verso di lei. Un risultato che qualche mese fa sembrava insperato e insperabile. Ora i medici hanno un altro obiettivo: provare a farlo parlare. Quando succederà, troverà al suo fianco la sua famiglia, come sempre.



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