Alice Scagni, la mamma: “Alberto ha ucciso tutti noi”/ “Era arrabbiato col mondo”

- Josephine Carinci

Alice Scagni è stata uccisa brutalmente dal fratello Alberto. Tutto il dolore della mamma, che ha perso una figlia e così anche un figlio

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Alice Scagni (La Vita in Diretta, 2022)

Antonella Zarri ha il cuore distrutto. Dopo la morte della figlia Alice Scagni, la sua famiglia è rovinata. “Alice era il cuore della nostra famiglia. Era una persona speciale e lui sapeva perfettamente che uccidendo lei avrebbe ucciso tutti noi” racconta la donna al Corriere. Alice, 34 anni, è stata accoltellata dal fratello Alberto la sera del primo maggio a Genova. La tragedia ha sconvolto tutti e rovinato un intero nucleo familiare, che ora oltre a piangere la scomparsa della giovane, deve fare i conti con un figlio assassino.

Alberto ha ucciso Alice, ma avrebbe potuto farlo con qualsiasi altra persona. Antonella racconta: “Mio figlio era arrabbiato col mondo. Diceva che si vergognava di respirare la stessa aria di sette miliardi di cogl Per questo avrebbe ucciso chiunque. Abbiamo registrato le sue telefonate di minacce a tutta la nostra famiglia. Nella sua intelligenza omicida ha colpito una sola persona per disintegrare la vita di tutti. Se poi quella sera non avesse trovato sua sorella forse avrebbe ucciso la prima donna che incontrava per strada”.

La mamma di Alice Scagni: “Lui e la sorella sempre appiccicati”

Prima che Alberto si ammalasse, il rapporto con la sorella Alice Scagni era ottimo: “Sempre appiccicati, una grande complicità. Erano i confessori l’una dell’altro. Per questo lei quella sera è scesa in strada tranquilla. Suo marito le aveva detto di stare attenta a portare fuori il cane da sola. Ma lei aveva risposto: “a me Alberto non farebbe mai del male””. E invece, Alberto, del male glielo ha fatto: “Mi ha chiamato la mia consuocera dicendomi che il cane di Alice era sotto il portone da solo. Ho capito subito”.

Non appena i genitori si sono accorti dei suoi problemi, lo hanno denunciato. Prima, però, non c’erano stati segnali: “Lui ha cominciato a essere socialmente pericoloso negli ultimi due mesi. Prima era una persona della quale non condividevo molte cose, ma non pericoloso. Viveva da solo, ma avremmo denunciato prima se ci fossimo resi conto della sua pericolosità. E quando ce ne siamo resi conto lo abbiamo segnalato”.





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