Allerta terrorismo in Italia “Isis può colpire”/ Gli 007 “Pompe di benzina a rischio”

- Silvana Palazzo

Allerta terrorismo in Italia: fonti Intelligence fanno sapere che “l'Isis può colpire” e le “pompe di benzina sono a rischio”. L'ordinanza diffusa dalle questure italiane

siria isis Jihadisti (Foto dal web)

Allerta terrorismo in Italia: l’Isis può colpire. Lo si rileva dall’ordinanza che diverse questure italiane hanno diffuso l’altro ieri, con cui si avverte che c’è un rischio molto alto di un attentato terroristico. Eppure per il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese «non c’è emergenza sicurezza». Ne ha parlato alla festa del Foglio, spiegando che il problema è la «sicurezza percepita, che fa leva su altri aspetti». Per la titolare del Viminale, inoltre, il terrorismo «non è solo di matrice islamica». Ma come riportato da Il Giornale, che ha diffuso la notizia, si tratta di un controsenso vista l’ordinanza diffusa. Nel documento infatti si spiega che grazie ai servizi europei «viene segnalata la divulgazione tramite il web di messaggi di natura jihadista contenenti minacce nei confronti dell’America, dei Paesi dell’Unione europea (Italia compresa) e dei loro obiettivi». E c’è un «particolare riferimento alle stazioni di servizio per il rifornimento di carburante nonché di gasdotti e oleodotti». Il pericolo c’è ed è concreto, tanto che ha fatto scattare l’allerta terrorismo.

ALLERTA TERRORISMO IN ITALIA “ISIS PUÒ COLPIRE”

L’Isis vorrebbe colpire obiettivi legati alla distribuzione di fonti energetiche e carburanti dopo la scoperta in Iran di un giacimento petrolifero da circa 50 miliardi di barili. In questa circolare si invitano le forze dell’ordine a «rafforzare le misure di vigilanza e controllo del territorio a tutela degli obiettivi sensibili e in particolare le principali stazioni di servizio e gli obiettivi a esse collegati, nonché a ogni ulteriore obiettivo ritenuto sensibile per la circostanza». I controlli però, come riportato da Il Giornale, riguarderanno anche piazze, strade, centri di aggregazioni e posti in cui è maggiore l’affluenza dei cittadini. Tra gli obiettivi sensibili ci sono anche palazzi istituzionali e l’esterno della Città del Vaticano. Nelle verifiche dovranno rientrare anche auto parcheggiate e cassonetti della spazzatura, perché anche lì potrebbero celarsi ordigni inesplosi. Ci sarà un controllo serrato anche nei luoghi di culto, ma non è escluso che vengano tenuti d’occhio anche migranti che arrivano da Paesi che potrebbero aver avuto contatti con il mondo dell’Isis.





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