AMANDA/ Il promettente esordio di Carolina Cavalli

- Carmine Massimo Balsamo

La recensione di Amanda di Carolina Cavalli, presentato in anteprima all'ultimo festival di Venezia: il film è disponibile in Dvd in ed. Mustang/I Wonder

amanda (Una scena del film)

Presentato in concorso nella Sezione Orizzonti Extra della 79a Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Amanda di Carolina Cavalli è uno degli esordi più promettenti della passata stagione cinematografica. Un’opera difficile da incasellare nel panorama nostrano, quasi un ufo, in grado di ammaliare nonostante qualche pecca. Il film è ora disponibile in Dvd in ed. Mustang/I Wonder.

SINOSSI – Da che si ricorda Amanda, ventiquattro anni, non ha mai avuto amici. È la cosa che desidera di più. Quando scopre che da neonate lei e Rebecca passavano un sacco di tempo insieme, Amanda sceglie la sua nuova missione: convincerla che sono ancora migliori amiche.

Una storia molto leggera sulla ricerca del proprio posto nel mondo: Amanda è il racconto di una ragazza solitaria, che non conosce l’amicizia. Una giovane ricca, che non lavora e che non ha affetti di alcun tipo. Già apprezzata sceneggiatrice, Carolina Cavalli si sofferma sull’impossibilità di comunicazione e sulle difficoltà di rapporto con il mondo esterno. Il racconto è affascinante, non privo di criticità ma comunque convincente. Impossibile non menzionare le interpretazioni di Benedetta Porcaroli – ormai una certezza nel panorama italiano – e di Galatea Bellugi. Da segnalare anche l’esordio da attore per il cantautore Michele Bravi, abile anche davanti alla macchina da presa.

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