Andrea Nocera, indagato capo ispettori Bonafede/ Corruzione, soffiate per posto barca

- Niccolò Magnani

Andrea Nocera, indagato il capo Ispettori del Ministero della Giustizia voluto da Bonafede: concorso in corruzione, “soffiate per biglietti e posti in barca gratis”

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Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia (LaPresse)

Il capo degli ispettori del Ministero di Giustizia guidato da Alfonso Bonafede è stato indagato per concorso in corruzione: per questo motivo Andrea Nocera, alla guida degli 007 per un anno e mezzo – su esplicita richiesta del Ministro M5s – ha deciso di lasciare l’incarico e tornare nel suo ufficio di provenienza al Massimario della Corte di Cassazione. Il via libera è stato dato dal Csm dopo che lo stesso capo ispettori è stato indagato dalla Procura di Napoli per concorso in corruzione: secondo l’impianto dell’accusa, sottolinea l’Ansa, Nocera negli scorsi mesi si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete e “soffiate” in merito ad un’inchiesta sull’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro, in cambio di biglietti di viaggio e posto in barca gratis. All’interno dell’oscura vicenda di presunta corruzione sarebbe legato anche l’armatore Salvatore Di Leva: l’intero caso sull’ormai ex capo Ispettori del Guardasigilli sarebbe nato da una conversazione intercettata dallo smartphone dell’armatore (tramite un “virus captatore” installato dagli investigatori) durante un meeting nello scorso aprile in un cantiere navale.

INDAGATO CAPO ISPETTORI BONAFEDE: LASCIA L’INCARICO

Erano presenti oltre al cantiere della società Alilauro Gruson, di cui è amministratore e proprietario proprio Di Leva, anche l’armatore ed ex deputato di Forza Italia Salvatore Lauro, il magistrato Nocera e anche il commercialista del gruppo navale Alessandro Gelormini. Il motivo dell’intercettazione è legato ad un altro procedimento giudiziario che coinvolgerebbe proprio il commercialista, ma in quei discorsi captati i pm ci scorgono il potenziale reato di “scambio” corruttivo tra le “soffiate” del capo ispettori del Ministro e vantaggi/biglietti gratis forniti dagli armatori. L’ipotesi di reato formulata dai pm Henry John Woodcock e Giuseppe Cimmarotta, coordinati dal procuratore capo Giovanni Melillo: si indagato su biglietti di aliscafi e rimessaggio di un gommone che il giudice fidato del Ministro della Giustizia avrebbe ricevuto in cambio di notizie sulle inchieste su Lauro, sottolinea il quotidiano Corriere della Sera.



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