Angelo Pan/ “In ospedale più pazienti giovani, se covid fosse giunto 30 anni fa…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Angelo Pan, direttore Malattie Infettive di Cremona, è stato negli studi di Oggi è un altro giorno: si parla del covid, della vaccinazioni, degli ospedali…

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Angelo Pan (Oggi è un altro giorno)

Il professor Angelo Pan, direttore Malattie Infettive di Cremona, è stato quest’oggi negli studi del programma di Rai Uno, Oggi è un altro giorno. Si parla ovviamente della pandemia di covid, a cominciare dal vaccino: “E’ stata una conquista inaspettata in parte – le sue parole – così veloce, così rapido, abbiamo altri 100 vaccini in studio”. Il professor Angelo Pan ha quindi sottolineato: “Se fosse successo la stessa cosa trent’anni fa sarebbe stato molto peggio, non avremmo potuto parlare con i nostri cari e non avremmo avuto il vaccino se non in qualche anno”. Sulle emozioni più forti vissute in questo anno: “L’emozione forte è senz’altro il suono delle ambulanze, un incubo proprio, continuamente per settimane il rumore delle sirene giorno e notte, è un ricordo indelebile e ogni volta che lo sento ho un po’ un colpo al cuore. A Cremona è stato un disastro. Non siamo ancora fuori e dobbiamo ricordarlo, abbiamo 200 morti al giorno e non sono 200 ‘cose’”.

Sullo stringersi la mano: “L’ha chiesto alla persona sbagliata perchè io lavorando in ospedale non la stringo mai a nessuno, però l’Oms ha detto che neanche il contatto di gomito basta la mano sul cuore e l’inchino, per noi italiani è un po’ difficile, ci vuole un po’ di pazienza”. Sulla situazione epidemiologica attuale: “Oggi vediamo meno anziani, abbiamo vaccinato in provincia il 98% degli over 80, non si vedono più nuove infezioni, ci sono ancora i pazienti che si sono ammalati tempo fa e qualcuno purtroppo muore, vediamo dei giovani, ne vediamo di più, che non respirano particolarmente bene e hanno insufficienza da covid”.

ANGELO PAN: “A CREMONA ABBIAMO UNA 40INA DI PERSONE RICOVERATE”

C’è comunque un problema sul sistema sanitario: “Abbiamo una 40ina di persone ricoverate, il 10/15% va in terapia, per fare riprendere il servizio completamente dobbiamo avere i letti per altri interventi. Dobbiamo avere pochi malati, se la terapia intensiva è tutta occupata facciamo fatica a fare le cose di prima”. Su quante volte lavare le mani al giorno: “Noi ci tocchiamo occhi nasi e bocca circa 6 volte all’ora, non dobbiamo toccarci troppo e se si toccano atri oggetti sarebbe bene lavare le mani, il gel disinfettante va sempre bene perchè possiamo portarlo in giro”. Sul vaccino Astrazeneca: “A Cremona il tasso di rifiuto del vaccino è stato del 2/3%. Nei giovani c’è un basso rischio covid e un discreto rischio col vaccino ma in tutti gli altri c’è molto più rischio di ammalarsi, quindi i dati non sono confrontabili”.



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