Anna Ascani/ “Non possiamo perdere Draghi. Centrodestra? Nessun veto, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

La dem Anna Ascani a Oggi è un altro giorno: “Un nome super partes serve per ragioni aritmetiche ma anche per ragioni politiche”

anna ascani
(Oggi è un altro giorno)

«Alle 17.15 ci rivedremo come coalizione di Centrosinistra per discutere una linea che fin qui ci ha tenuti compatti e che ci terrà compatti»: questo l’ultimo aggiornamento dall’area giallorossa riportato da Anna Ascani. Ospite di Oggi è un altro giorno, l’esponente del Partito Democratico si è soffermata così sull’ipotesi di trovare un’intesa sulle proposte del Centrodestra: «La lista ancora non è pubblica, non c’è. È chiaro che per noi non ci sono veti, ma dei principi non negoziabili: tra questi l’europeismo, l’atlantismo e la situazione in Ucraina sono fondamentali».

La corsa al Quirinale è entrata nel vivo, i partiti sono al lavoro per individuare un accordo su un profilo. Il Pd invoca un nome super partes, Anna Ascani ha tenuto a precisare sul punto: «Nessuno ha i numeri da solo, lo dice la matematica, e c’è un tema: c’è un governo di unità nazionale che sta insieme con un accordo largo, rompere quell’accordo comporta delle responsabilità politiche. Un nome super partes serve per ragioni aritmetiche ma anche per ragioni politiche: bisogna tenere insieme l’unità nazionale che ci ha portati fino a qui».

ANNA ASCANI: “NON POSSIAMO PERDERE DRAGHI”

Anna Ascani non ha fatto nomi, ma ha rimarcato l’importanza di Mario Draghi per il Paese: «Io penso che tutti gli attori in campo siano consapevoli del fatto che Draghi non lo possiamo perdere da entrambe le parti, la sua figura va tutelata. Le riflessioni delle prossime ore terranno conto di questo aspetto: non è solo una questione di mercati o di autorevolezza, ma di bene del Paese. Si è trovata unità su una figura di altissimo profilo come quella del premier».  La dem ha poi concluso così il suo intervento: «Non è un ottimismo immotivato il nostro, ma il prendere atto che tutti i partiti sanno quanto sia importante la figura di Draghi e di quanto non si possa perdere».







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