Anna Maria Masini/ Madre di Marco: “Avrei voluto vederla prima che morisse”

- Matteo Fantozzi

Anna Maria Masini, è la madre di Marco. A lei, alla sua morte, l’artista toscano ha dedicato due splendide canzoni “Lontano dai tuoi angeli” e “Spostato di un secondo”

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Marco Masini

Il dolore per la perdita di Anna Maria Masini è ancora vivo nella quotidianità del figlio Marco Masini. Il cantautore ha parlato spesso di alcuni suoi rammarichi, rimorsi legati alla scomparsa prematura della donna. Sono trascorsi 35 anni da quando Anna Maria si è spenta a causa di un tumore che non le ha lasciato scampo e Marco ancora oggi sente il forte desiderio di poter tornare indietro nel tempo, a quel 1984 in cui tutto è precipitato. “Così potrei vederla. Allora non feci in tempo”, sottolinea infatti durante un’intervista in occasione del Festival di Sanremo di due anni fa, ricorda Vanity Fair. “È l’unica cosa per la quale vorrei avere un secondo in più”, aggiunge ancora pensando al brano che ha scelto di dedicare alla madre scomparsa, Spostato di un secondo. A tenerlo lontano da Anna Maria quel giorno è il servizio militare. Masini infatti ha superato da poco la maggiore età ed è nell’esercito. Sa che la genitrice sta male e soffre e per questo chiede di poter rientrare nella loro città, ma riuscirà a farlo solo poche ore più tardi rispetto al previsto.

Anna Maria Masini, mamma di Marco: le canzoni a lei dedicate

Sono due le canzoni dedicate ad Anna Maria Masini, la madre del cantautore Marco Masini. Dopo tutto sarà proprio colei che gli darà i natali a fargli conoscere l’amore per la musica, una passione che condivideranno grazie allo studio del pianoforte. Il primo brano risale infatti al 2009 e precede di otto anni il successivo Spostato di un secondo. Si intitola Lontano dai tuoi angeli e a differenza del seguente, che racchiude tutta l’amarezza dell’artista per non essere riuscito ad avere dalla sua parte il Tempo, rappresenta un importante ringraziamento e un pentimento. Nel testo, Masini infatti descrive la madre come una donna sincera, priva di quelle maschere che invece lo caratterizzano. Lui, baro che ama prendersi gioco di vita e destino, vorrebbe oggi non nascondersi più. Di mamma Anna Maria ricorda persino quel passo delicato che avanza, quelle ultime parole dette prima della sua scomparsa. Un dolore che ha permesso di contro a Masini di spezzare le lance di chi lo criticava e motivo che lo spinge a credere di dover ringraziare la madre. Lei che rivede in quella foto della sua infanzia in cui si trovano al mare. Lei che rappresenta quel mondo ormai lontano di una fanciullezza perduta, a rincorrere le lucertole, ad essere parte di un’innocenza e una semplicità che Anna Maria custodiva in se stessa.



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