Anna Mazzamauro/ Caterina Balivo le offre il caffè a Vieni da me: “ma è vero?”

- Stella Dibenedetto

Anna Mazzamauro spiazza Caterina Balivo a Vieni da me mentre sorseggia il caffè: “ma è vero?”. La risposta della conduttrice.

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Anna Mazzamauro a Vieni da me

Anna Mazzamauro è la protagonista dell’intervista con emoticon. Nel salotto di Vieni da me, l’attrice commenta i colleghi con cui ha lavorato nel corso degli anni. Nel cuore della Mazzamauro occupa un posto speciale John Travolta: “è il numero uno. Attraverso il doppiaggio della bambina di Senti chi parla e Paolo Villaggio faceva il fratellino. Lui, forse, non lo saprà mai che ero io, ma per me è il numero uno”, svela l’attrice attualmente a teatro con lo spettacolo “Belvedere, due donne per aria” di cui è anche regista. “Avendolo scritto io il testo, mi è piaciuto che mi appartenesse completamente.Accanto a me ho Cristina Bugatty che è una transgender ed interpreta una trans ed è di una bellezza sconvolgente che si vede ancora di più perchè sta vicino a me”. “Ancora con questa storia?”, le chiede la Balivo alludendo al fatto che l’attrice si sia sempre considerata non belle. “Ma mi ha portato bene perchè se io avessi rifatto e tagliato quello o altro non sarei qui”, afferma l’attrice. “Questa cosa che dici che sei brutta non è vera. Io ho visto un tuo pezzo agli esordi ed eri bellissima”, commenta Caterina Balivo. La conduttrice, poi, offre un caffè alla Mazzamauro che la spiazza con una domanda: “Ma c’è davvero il caffè? Perchè quando vedo la tua trasmissione mi chiede sempre se ci sia davvero”. “Anna, qui è tutto vero”, risponde Caterina.

ANNA MAZZAMAURO: “PAOLO VILLAGGIO DISSE CHE NON SAREMMO MAI STAI AMICI”

Anna Mazzamauro ha anche lavorato con Al Bano che, per lei, rappresenta l’immagine del matrimonio e della devozione ai figli. “Mi piace tantissimo Al Bano, è un uomo affascinante. A me sono sempre piaciuti quelli che non ho potuto avere”, svela. Inevitabile, infine, accostare il nome della Mazzamauro a quello di Paolo Villaggio. “Era cattivello come tutte le persone estremamente intelligenti. Gli piaceva con l’ironia, dopo aver esrcitato l’autoironia altrimenti non sarebbe uscito quell’incredibile personaggio che è Fantozzi, mettere a disagio gli altri. La cosa che mi ha dato fastidio è che una volta è venuto nea mia rouotte ‘perchè io frequento soltanto gli attori di successo e ricchi. L’ultima vota che ci siamo visti, io ho tirato fuori il libretto degli assegni e gli ho chiesto di controllare se potevamo diventare amici. Naturalmente era uno scherzo”, confessa.



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