Anna Zegarelli è morta/ Giornalista colta da malore in redazione: aveva 52 anni

Anna Zegarelli è morta, addio alla giornalista: la 52enne si è spenta a causa di un aneurisma, mercoledì i funerali nella sua Verona.

Anna Zegarelli
Anna Zegarelli (Facebook)

Lutto nel mondo del giornalismo: è morta Anna Zegarelli, cronista di TeleArena e Radioverona. Lunedì la 52enne è stata colta da un malore – un aneurisma – mentre era in redazione e purtroppo non c’è stato nulla da fare: come riporta L’Arena, lascia due figli, Carola e Michele. Come evidenzia il quotidiano locale, la Zegarelli è stata rinvenuta priva di conoscenza dalla collega Silvia Beltrami in bagno. Operata nella notte, l’intervento è tecnicamente riuscito ma la situazione clinica era compromessa: dopo quattro giorni, si è spenta circondata dai suoi cari. I funerali della giornalista si terranno mercoledì 13 novembre 2019 alle ore 10.30: celebrazione buddista al cimitero monumentale, successivamente la cerimonia cattolica nella chiesa adiacente. Un dramma che ha scosso la comunità veronese: Anna Zegarelli era amata e benvoluta da tutti, apprezzata per la passione per il lavoro. Giornalista professionista dal 2007, ha lavorato nel gruppo Athesis dalla metà degli anni Novanta.

ANNA ZEGARELLI E’ MORTA, CORDOGLIO PER LA GIORNALISTA

Tantissimi i messaggi di condoglianze e di vicinanza alla famiglia, a partire da quello del Governatore di Regione Veneto Luca Zaia: «È scomparsa la giornalista Anna Zegarelli, redattrice di TeleArena e Radioverona. Aveva solo 52 anni, un malore lunedì sera non le ha dato scampo. Alla sua famiglia, ai figli Carola e Michele, agli amici e colleghi, esprimo le più sentite condoglianze». In lutto Assostampa Verona: «I cdr del gruppo Athesis con tutta la redazione, l’Assostampa veronese il Sindacato giornalisti Veneto si stringono ai figli ed esprimono loro cordoglio e vicinanza». Moltissimi tra colleghi, amici e semplici conoscenti hanno voluto ricordare con commozione la cronista, colta da un malore improvviso al termine di un’ordinaria giornata di lavoro. Così Eddy Verzini su Facebook: «Che mistero grande la morte. Che rabbia e che consapevolezza mi dà, la tua. Ti ho fatto una promessa… la manterrò. Anche se da mesi non la sentivo, mi mancherà la tua fastidiosa, sincera risata. Era sguaiata e priva di filtri, come tante tue altre qualità, inimitabile, per fortuna e purtroppo».



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