Annamaria Sorrentino: omicidio/ “Scappava da marito Paolo Foresta” (Chi l’ha visto)

- Emanuela Longo

Annamaria Sorrentino: non fu suicidio. Oggi il marito indagato per omicidio, Paolo Foresta, ospite di Chi l’ha visto. Parla l’avvocato della famiglia della vittima

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Annamaria Sorrentino e Paolo Foresta, Chi l'ha visto

La morte di Annamaria Sorrentino, giovane ex Miss Campania precipitata dal terzo piano di un palazzo in circostanze misteriose sarà al centro della nuova puntata di Chi l’ha visto in onda questa sera su Rai3. Era il 16 agosto scorso quando si consumava l’immane tragedia sotto gli occhi del marito Paolo Foresta e di alcuni amici con i quali Annamaria stava trascorrendo in Calabria le vacanze estive, a Parghelia, in provincia di Vibo Valentia. La giovane 29enne non è morta sul colpo ma dopo tre giorni di agonia. Il marito agli inquirenti ha sempre esposto la tesi del presunto suicidio ma nei giorni scorsi è avvenuta l’attesa svolta che ha portato la procura a spostare le indagini da istigazione al suicidio ad omicidio preterintenzionale, accusa per la quale ora il marito risulta essere formalmente indagato. L’uomo sarà questa sera in studio nel programma di Rai3 insieme al suo avvocato, per rispondere alle domande della padrona di casa che da settimane si sta occupando del giallo. La morte di Annamaria, infatti, è avvenuta in circostanze ancora poco chiare rispetto alle quali la famiglia della vittima ora più che mai chiede venga fatta luce.

ANNAMARIA SORRENTINO: LA PRESUNTA DINAMICA

Una violenta lite, sfociata in una colluttazione, quella che ci sarebbe stata tra Annamaria Sorrentino ed il marito Paolo Foresta, al punto tale da spingere i vicini di casa ad allertare le forze dell’ordine. Una volta giunti però, i militari avrebbero trovato la coppia nuovamente tranquilla. Questo accadeva il giorno prima della terribile tragedia. Ma cosa accadde davvero? Secondo il marito e gli amici presenti, l’ex Miss si sarebbe spontaneamente lanciata nel vuoto ma la reale dinamica potrebbe essere differente. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti e riferito da Fanpage.it, la donna correva fortissimo, “come un proiettile” per sfuggire all’aggressione di Paolo. La conferma giungerebbe anche dalla dinamica stessa della caduta. Il giorno della caduta, Annamaria avrebbe sentito la sua famiglia e la sorella Luisa si sarebbe subito resa conto che qualcosa non andava al punto da averle detto: “Mandami la tua posizione e vengo a prenderti”. A rassicurarla furono però proprio Paolo ed un altro amico presente in quella casa. “Vai al mare, ad Anna ci penso io. Paolo non le farà niente”, le avrebbe detto l’amico.

PARLA L’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA

L’avvocato Nicodemo Gentile, legale difensore della famiglia della vittima, a Fanpage.it ha precisato che “la dinamica ha escluso che possa trattarsi di un gesto volontario”, definendo molto importante “questo cambio di capo di imputazione da istigazione al suicidio in omicidio preterintenzionale“. La decisione della procura, a suo dire, “rende giustizia alla battaglia della famiglia che non ha mai voluto né la testa di Paolo Foresta né di altri, ma solo la verità per la propria amata figlia e sorella”. Ma cosa accadrà adesso? Nei prossimi mesi saranno eseguite le necessarie perizie sui cellulari e i dispositivi elettronici delle persone presenti nella casa dove si sarebbe consumata la violenta lite tra Annamaria ed il marito Paolo. “L’autopsia sul corpo di Annamaria non è stata ritenuta necessaria”, ha spiegato l’avvocato Gentile. A suo dire la dinamica sarebbe sufficiente a spiegare quanto accaduto, inoltre “ci sono testimonianze importanti nella vicenda”. La speranza della famiglia di Annamaria è che nei prossimi giorni possano essere compiuti ulteriori accertamenti anche su altri soggetti.

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