ANTONELLA RUGGIERO/ Video, l’ultimo sfortunato Sanremo: poi l’addio ai Matia Bazar

- Dario D'Angelo

Antonella Ruggiero: nella puntata di Techetechetè dedicata ai brani “incompresi” dal Festival di Sanremo anche la sua canzone con i Matia Bazar.

Antonella Ruggiero
Antonella Ruggiero

Classe ed eleganza innate contraddistinguono Antonella Ruggiero. C’è anche lei tra le protagoniste della puntata di oggi di Techetechetè dedicata a quei brani che il Festival di Sanremo non è stato in grado di apprezzare a dovere, e che per affermarsi hanno avuto bisogno del favore del pubblico da casa, quello che del resto acquista i dischi. Questo tipo di ragionamento è stato vero per l’artista genovese in particolare nel Festival di Sanremo del 1988. Nell’edizione condotta da Miguel Bosé e Gabriella Carlucci, in cui a trionfare fu “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, Antonella Ruggiero si presentò come voce dei Matia Bazar, gruppo col quale dieci anni prima aveva ottenuto la vittoria grazie al brano “…e dirsi ciao”. Alla kermesse del 1988, però, il brano portato dal complesso musicale non riscosse il successo sperato.

ANTONELLA RUGGIERO: “PERCHE’ LASCIAI I MATIA BAZAR”

La canzone “La prima stella della sera” fece registrare un pessimo 19esimo posto, rimasto negli annali come il peggior piazzamento fin qui ottenuto dalla Ruggiero nelle sue partecipazioni all’Ariston. Intervistata nell’aprile 2019 dal portale ondamusicale.it, a proposito del suo periodo con i Matia Bazar, Antonella ha raccontato: “Per 14 anni, siamo andati in giro per il mondo e questo è il ricordo più bello che ho di quel meraviglioso periodo. Insieme siamo andati in alcune aree del Mondo che adesso non ci sono più come l’Unione Sovietica, la Siria e la Giordania in quanto luoghi completamente annientati dalle guerre. Oppure in un Paese come il Cile dove allora era in vigore il coprifuoco. Io, noi, abbiamo visto un mondo che è completamente cambiato”. L’addio alla band giunse proprio nel 1989, l’anno successivo a quel Festival sfortunato: “Per me era finito un periodo. Credo che tutto ha un inizio ed una fine. Per me era arrivato il momento di mettere la parola fine a quella meravigliosa esperienza che non sentivo più mia. Odio quella che comunemente è chiamata “routine” e volevo nuovi stimoli”.



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