Antonello Ieffi vittima di Tamara Pisnoli/ “Finto morto perchè mi avrebbero ucciso”

- Davide Giancristofaro Alberti

Antonello Ieffi, aggredito da Tamara Pisnoli, è stato ospite stamane del programma di Rai Due, I Fatti Vostro: ecco la sua terribile vicenda

ieffi 640x300 Antonello Ieffi a I Fatti Vostri

Antonello Ieffi ha raccontato la sua storia a I Fatti Vostri, un’aggressione architettata dall’ex moglie di Daniele De Rossi, Tamara Pisnoli, quest’ultima condannata per quanto accaduto: “Lei era interessata al fotovoltaico, che è il mio lavoro, voleva fare un investimento e venne quindi a vedere alcuni terreni e ne scelse uno”. E ancora: “Dopo i primi passaggi per il fotovoltaico, mi chiamò per vedermi in un bar dell’Eur. C’era un clima molto nervoso, arrivò a minacciarmi, fu la prima volta. Mi disse ‘Sai quanto ci metto a farti ammazzare?’. Lei era arrabbiata con Manuel, un mio amico e suo ex, diceva di essere stata truffata, e voleva 150mila euro, il doppio della cifra investita, e mi ha dato 10 giorni di tempo”.

Ad un certo punto Antonello Ieffi fu nuovamente convocato: “Fui rassicurato che andando all’appuntamento avremmo chiarito gli aspetti di questa vicenda. Mi rassicurò che era un incontro chiarificatore. Già avevo un intuito e quando arrivai al bar trovai delle persone che mi presero, e che mi portarono a casa di Tamara. Salimmo all’ultimo piano, e c’era lei”.

ANTONELLO IEFFI: “MI HANNO SUBITO PICCHIATO”

A quel punto cosa è successo? Antonello Ieffi ha raccontato: “Mi hanno subito picchiato, poi uno si è alzato, ha aperto un coltello a serramanico e mi sono visto perso. Sento un dolore fortissimo, un calore in tutto il corpo, ho messo le mani in testa ed erano sporche di sangue”. Antonello Ieffi non ha provato a scappare: “Sarebbe stato impossibile, è stata una questione di secondi e attimi, e Tamara era lì che guardava la scena e non diceva niente. Sono rimasto per terra, mi diedero degli abiti e poi mi hanno detto che avrei dovuto fare un bonifico e che poi mi avrebbero ammazzato”.

Poi Antonello Ieffi ha proseguito: “Mi misero in macchina e mi sono finto morto per salvarmi. Accostarono la macchina, mi lasciarono lungo il marciapiede e così mi sono salvato”. Il processo si è chiuso con la condanna degli imputati: “I fatti sono successi 10 anni fa, i primi anni sono stati molto duri. Per anni lei mi creò dei problemi economici perchè diceva che l’avevo truffata ma era solo una ricostruzione”. Oggi Antonello Ieffi è rinato: “Leggere la sentenza mi ha fatto piacere, ho avuto giustizia”.





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