Antonio Bassolino/ “A Napoli punto al ballottaggio, il sindaco deve essere di tutti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il candidato al ruolo di sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, ospite in collegamento con il programma di Rete 4, Stasera Italia News

bassolino stasera italia 2021 640x300
Bassolino a Stasera Italia

Antonio Bassolino, candidato al ruolo di sindaco di Napoli con una lista civica, in collegamento ieri sera con il programma di Rete 4, Stasera Italia News: “Il Pd ha paura di Bassolino? Ci sono più candidati a Napoli io mi sono presentato in modo indipendente tutti sanno che sono una persona di sinistra, si vota per il comune, per eleggere il sindaco, e mi rivolgo ai cittadini di diverso orientamento politico, ed in particolare a quelli che fanno parte del partito dell’astensionismo, sono in tanti e spesso è il primo partito in Italia, è una scelta politica, è la volontà di dire sono contro, io spero e penso che noi dobbiamo riuscire a portare al voto tanti di questi cittadini. Voti ognuno per il suo preferito, ma faccio un esempio, la volta scorsa a Napoli al ballottaggio ha votato il 36% dei cittadini, chi viene eletto prendendo questi voti è un sindaco debole, noi abbiamo bisogno soprattutto ora uscendo dalla pandemia di avere maggior consenso”.

Quindi Bassolino ha proseguito: “Sono elezioni per il sindaco, mi permetto di insistere su questo, dunque non penso si tratti di trapiantare modelli nazionali in grandi città come Napoli o in altre grandi città, non si tratta di fare laboratori politici, di sperimentare come vanno vecchie o future alleanze nazionali, noi votiamo nelle città per le città, per il sindaco, la figura istituzionale più vicina ai cittadini e quella diversa da chiunque altra, dunque dobbiamo guardare in primo luogo alle città. Io sto facendo questa battaglia sapendo che è difficile ma non impossibile”.

BASSOLINO: “VOGLIO ARRIVARE AL BALLOTTAGGIO, QUELLA E’ UN’ALTRA PARTITA”

“Mi sono candidato il 13 di febbraio – ha proseguito Bassolino – ormai diversi mesi fa, non mi sono candidato in anticipato ma perchè avremmo dovuto votare agli inizi di giugno, poi si sono rinviate le elezioni a ottobre. Io non dico nulla, continuo la mia battaglia sui social, i comizi di piazza, busso alle porte di casa, cerco di avere un rapporto umano e devo cercare di arrivare al ballottaggio, questo è la battaglia: al ballottaggio è un’altra partita, io sto continuando questa salita e mi auguro di avere un consenso dei cittadini che mi porti al ballottaggio”. Sull’aumento dei prezzi delle materie prime: “Penso sia molto importante in questo momento che vada avanti il governo Draghi, abbiamo diversi vincoli ma al tempo stesso dobbiamo tenere conto delle figure sociali più deboli e io mi auguro che il presidente del consiglio possa andare avanti fino alla conclusione della legislatura. Il prestigio internazionale che ha Draghi è molto importante”.

Quindi ha raccontato un aneddoto: “Mi sono candidato il 13 febbraio, giorno in cui si fecero i funerali di Paolo Isotta, musicista napoletano, lontanissimo da me dal punto di vista politico, ma tra di noi c’era una stima politica; è stato uno di quelli che più mi aveva spinto a candidarmi, il sindaco di una grande città deve essere sindaco di tutti e non solo di una parte politica. Quel giorno c’era inoltre l’insediamento di Mario Draghi e nella mia mente è scattato Ciampi, in un altro delicato momento di passaggio. Dobbiamo augurarci che Draghi possa andare avanti, che dalle elezioni escano sindaci che sappiano fare i sindaci di tutti e che sappiano collaborare fra istituzioni, che è doverosa e obbligatoria: se la sappiamo fare creiamo un’aspettativa altrimenti saranno tempi duri”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA