Antonio Cassano/ “Al Real mi sono bruciato, ora sogno di fare il direttore sportivo”

- Michela Colombo

Antonio Cassano torna a parlare di sè, dei suoi progetti per il futuro e della sua carriera ricca di gioie ma anche di occasioni mancate e opportunità buttate.

Antonio Cassano conferenza lapresse 2020 640x300
Antonio Cassano (Foto LaPresse)

E’ un Antonio Cassano a tutto tondo quello che si è rivelato oggi pomeriggio ai microfoni di Sky Sport. L’ex giocatore, che pure in questi giorni di quarantena ci ha regalato bombe di calciomercato e rivelazioni scottanti, ma pure divertentissime gag, ecco che torna a parlare di sé, ma questa volta dà fondo ai ricordi, parlando degli alti e bassi della sua carriera, senza scordare di svelare le sue ambizioni per il prossimo futuro, appesi gli scarpini al chiodo. E proprio sui progetti futuri Cassano, una volta ricordato di stare studiando da dirigente ha rivelato: “Devo ringraziare Ausilio innanzitutto, se ho deciso di intraprendere la carriera da direttore sportivo è grazie a lui. Futuro alla Samp? Con Ferrero mi sono incontrato 6 mesi fa, ci siamo presi del tempo per valutare bene le cose. Abbiamo parlato, l’idea da parte mia di fare il direttore sportivo c’è, bisogna vedere”. E invece partire da un progetto piò piccolo, magari in Serie B o Serie C? “Sarebbe solo per l’Entella” le parole di Cassano che ha poi ribadito il suo fortissimo attaccamento per il club ligure.

ANTONIO CASSANO: IO IL PIU’ GRANDE TALENTO BUTTATO

Ma ovviamente non è solo sui progetti futuri che si è concentrata la lunghissima chiacchierata di Antonio Cassano con i giornalisti Sky: gran parte infatti dell’intervista è stata riservata alla carriera, dolce e amara nello stesso tempo, dello stesso ex calciatore. E proprio con una punta di amarezza che il barese afferma: “Sono il più grande talento degli ultimi anni buttato via, perché mi sono buttato via. Genio e sregolatezza fino a un certo punto, ma senza esagerare. Io ho oltrepassato troppe volte il limite”. E sempre seguendo la fila dei pensieri Antonio Cassano ha poi ammesso: “Il più grande rimpianto è di non aver sfruttato l’opportunità che ho avuto di giocare a 23 anni nella più grande squadra della storia, con i calciatori più forti del momento come Zidane, Ronaldo e altri. Al Real Madrid ho buttato via una chance clamorosa”.

Ma se tanti sono stati rimpianti, non sono pure mancate le gioie per il barese, che proseguendo nell’intervista, ha riservato alla sua esperienza con la Sampdoria (occorsa dal 2007 al 2011 e poi ancora per il 2015-2017) parole dolcissime. Cassano ha infatti affermato: “La miglior esperienza che ho avuto è quella alla Sampdoria. Venivo da un anno e mezzo buio al Real Madrid, lì mi sono ritrovato e ho fatto qualcosa di straordinario”. Genova mi ha dato tanto, resterò qui per sempre” le ultime parole di Fantantonio.



© RIPRODUZIONE RISERVATA