ARATI SAHA, CHI É?/ Attraversò la Manica grazie al decisivo sostegno di Brojen Das

- Fabio Belli

Arati Saha, 80 anni dalla nascita. Il Doodle di oggi celebra la mitica nuotatrice, la prima donna asiatica ad attraversare il canale della Manica.

arati saha doodle 640x300

Dopo aver parlato a lungo di Arati Saha, è tempo di andare a conoscere Lavanya Naidu, l’illustratrice che ha creato il doodle di Google di oggi. L’artista indiana, nativa di Calcutta, ha parlato del suo rapporto con la leggenda del nuoto indiano, raccontando un aneddoto: «Io e mio fratello eravamo appassionati collezionisti di francobolli da bambini e ricordo la nostra eccitazione quando il suo francobollo è stato emesso negli anni ’90! Avere l’opportunità di celebrare ora i suoi successi con questo doodle è davvero un onore!». Poi sull’ispirazione per il doodle: «Ho tratto ispirazione dal risultato più celebre di Saha di aver attraversato il canale della Manica e diventare la prima donna asiatica a farlo! Volevo assolutamente rappresentare quella pietra miliare nel doodle e ho provato alcune varianti prima di restringere il concetto di mappa, che mi è sembrato meglio catturarlo». (Aggiornamento di MB)

ARATI SAHA, OGGI AVREBBE COMPIUTO 80 ANNI MA…

Una donna passata alla storia per la sua caparbietà e il suo senso del sacrificio, lo stesso che l’ha portata ad allenarsi senza mai mollare fino a portare a casa una missione epica e destinata ad essere da esempio alle nostre generazioni. Lei è Arati Saha, la prima donna asiatica ad attraversare la Manica, la donna a cui oggi Google dedica il suo Doodle in occasione del suo compleanno. Oggi Arati Saha avrebbe compiuto 80 anni ma la sua vita si è interrotta molto tempo prima, il 23 agosto 1994, quando dopo 19 giorni di serrata battaglia si è spenta in un letto di una casa di cura privata a Calcutta dove era stata ricoverata con encefalite e ittero. Da allora sono ormai passati trent’anni ma il mondo la ricorderà per sempre come la donna che ha scritto una pagina importante della storia dell’India e delle donne tutte. (Hedda Hopper)

L’ISPIRAZIONE E LA SUA “MISSIONE”

Come vi abbiamo raccontato, il Doodle di Google di oggi, giovedì 24 settembre 2020, celebra la nota nuotatrice indiana Arati Saha, la prima donna asiatica ad attraversare la Manica. Una donna che ha scritto pagine importanti della storia del Paese asiatico, che era già abituato alle sue imprese: prima della storica prestazione tra Francia ed Inghilterra, la Arati aveva già preso parte a gare di nuoto a lunga distanza nel Gange. L’ispirazione di tentare la sfida nella Manica è arrivata da Brojen Das, celebre nuotatore bengalese: alla Butlin International Cross Channel Swimming Race del 1958, Brojen Das fu il primo tra gli uomini e si guadagnò il primato di essere la prima persona del subcontinente indiano ad attraversare la Manica. Un’altra spinta è arrivata dal record registrato dalla nuotatrice danese Greta Andersen, in grado di compiere il percorso in 11 ore e 1 minuto. Non sono mancate le difficoltà nell’organizzazione del viaggio, la raccolta fondi ha avuto più problematiche del previsto, ma fortunatamente anche la politica – il primo ministro del Bengala occidentale Bidhan Chandra Roy ed il primo ministro indiano Jawahar Lal Nehru – ha fornito il suo contributo. (Aggiornamento di MB)

CHI É ARATI SAHA?

Arati Saha è la protagonista del Doodle su google.com, illustrato dall’artista indiana originaria di Calcutta Lavanya Naidu, che celebra appunto l’ottantesimo compleanno della mitica nuotatrice indiana. Il 29 settembre 1959, Saha percorse 42 miglia da Capo Gris Nez, in Francia, a Sandgate, in Inghilterra (percorso raffigurato nell’odierno Doodle) per diventare la prima donna asiatica a nuotare attraverso il canale della Manica, un’impresa considerata l’equivalente della scalata dell’Everest. Una performance eccezionale, che ha stupito il mondo all’epoca e le ha garantito un posto nella storia. Arati Saha è proprio il 24 settembre 1940 a Calcutta, nell’allora India britannica. A soli quattro anni ha imparato a nuotare sulle rive del fiume Hooghly, e la sua precoce e straordinaria abilità nell’acqua ha presto attirato l’attenzione di uno dei migliori nuotatori indiani a livello agonistico dell’epoca, Sachin Nag. Sotto l’ala protettiva di Nag, Saha ha vinto la sua prima medaglia d’oro nel nuoto a soli cinque anni, l’inizio di una straordinaria storia sportiva e non solo.

ARATI SAHA, LA PIU’ GIOVANE NUOTATRICE OLIMPICA INDIANA

Arati Saha è stata senza dubbio un prodigio, ottenendo risultati da record di soli 11 anni. Saha è stata la più giovane (e una delle sole quattro donne) della prima squadra a rappresentare l’India appena divenuta indipendente alle Olimpiadi estive del 1952 a Helsinki, in Finlandia. All’età di 18 anni, Saha mise in atto il suo primo tentativo di attraversare la Manica e, anche se non ebbe successo, non si arrese mai. Poco più di un mese dopo, riuscì a vincere chilometri di onde e correnti per completare il viaggio, una vittoria storica per le donne in India. In onore dei suoi risultati che sono rimasti ineguagliati nel tempo, Saha si è imposta nella storia come la prima donna in assoluto a ricevere il premio Padma Shri nel 1960, la quarta più alta onorificenza civile della Repubblica indiana dopo il Bharat Ratna, il Padma Vibhushan e il Padma Bhushan. Viene conferita tutti gli anni dal governo indiano in occasione del Giorno della Repubblica.

ARATI SAHA E’ RICORDATA IN UN FRANCOBOLLO

Non tutti sanno che il mentore di Arati Saha, Sachin Nag, ha vinto la prima medaglia d’oro per l’India ai Giochi Asiatici di Delhi del 1951. Ha gareggiato anche nella pallanuoto alle Olimpiadi estive del 1948 e del 1952. Tra il 1946 e il 1956, Arati Saha ha partecipato a diverse gare di nuoto. Tra il 1945 e il 1951, vinse 22 gare statali nel Bengala occidentale. La sua specialità principale è stata la prova dei 100 metri stile libero. Arati Saha, nel 1959, sposò il dottor Arun Gupta e da questa unione è nata una figlia di nome Archana. Il 4 agosto 1994 è stata ricoverata in una casa di cura privata a Calcutta manifestando ittero ed encefalite. Dopo aver lottato per 19 giorni, è morta il 23 agosto 1994. Nel 1999, il Dipartimento delle Poste indiano ha celebrato la sua impresa sul canale della Manica con un francobollo, che ha ricordato a tutta l’India la sua impresa e l’importanza della sua figura per tutte le donne indiane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA