ArcelorMittal, 3 esplosioni a Taranto/ “Deflagrazioni vicine al transito personale”

- Davide Giancristofaro Alberti

ArcelorMittal, 3 esplosioni si sono verificate questa notte presso l’impianto di Taranto, provocando enormi squarci nelle tubature

Ex Ilva di Taranto
Ex Ilva di Taranto (LaPresse, 2019)

Tre esplosioni sono avvenute nelle scorse ore presso lo stabilimento di ArcelorMittal di sede a Taranto, la famosa acciaieria ex Ilva al centro di un lungo contenzioso nelle ultime settimane. A riferirlo sono stati i sindacati, precisamente i coordinatori di fabbrica Fiom e Uilm, Francesco Brigati e Gennaro Oliva, che in apposita nota fanno sapere: “le deflagrazioni si sono verificate nei pressi del pulpito stiring, laddove c’è transito di personale per le normali attività di affinazione. L’Acciaieria 2, a conferma di quanto sostenuto da Fiom e Uilm nei giorni scorsi e verificato nel corso del sopralluogo effettuato ieri, non può sostenere l’aumento produttivo a 3 convertitori e gli ultimi episodi lo testimoniano”. Secondo quanto previsto dalla multinazionale indiana, l’Acciaieria 1 dovrebbe fermarsi per circa due mesi, fino al 31 marzo 2020.

ARCELORMITTAL, 3 ESPLOSIONI A TARANTO: PROFONDI SQUARCI

Di conseguenza, Fiom e Uilm hanno chiesto ad ArcelorMittal di “tornare sui suoi passi e sospendere immediatamente la scelta unilaterale di fermare l’Acciaieria 1 in quanto i continui rinvii e ritardi su manutenzione ordinaria e straordinaria determinano, in caso di aumento produttivo, situazioni di pericolosità sia dal punto di vista della sicurezza che dell’ambiente”. Pochi giorni fa l’azienda franco-indiana aveva fatto sapere alle organizzazioni sindacali che la diminuzione della produzione, e di conseguenza lo spegnimento dei forni, erano dovuti a “uno scarso approvvigionamento di materie prime e all’attuale capacità produttiva legata alle commesse”. Le tre esplosioni sono avvenute la scorsa notte, presso l’impianto Idf a servizio del Convertitore 1 di Acciaieria 2. Fortunatamente non si sono verificati dei feriti, ma le tubazioni della condotta di aspirazione del recupero gas hanno subito dei profondi squarci.



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